La distinzione tra conto proprio e conto terzi è la prima cosa che ti chiede il Ministero quando registri un veicolo per uso trasporto. Sbagliare regime vuol dire circolare senza titolo autorizzativo valido, e i controlli su strada lo verificano subito.

Cos'è il trasporto in conto terzi

Fai trasporto in conto terzi quando porti merci che appartengono ad altri dietro compenso. Il trasporto è la tua attività principale (o una delle principali) e fatturi al cliente il servizio. In questo caso:

  • Devi essere iscritto all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.
  • Devi rispettare i tre requisiti: onorabilità, idoneità professionale e idoneità finanziaria.
  • I tuoi veicoli devono essere immatricolati per uso conto terzi (targa bianca con sigla CT).
  • Sei soggetto alla normativa comunitaria sull'accesso alla professione (Reg. UE 1071/2009).

Cos'è il trasporto in conto proprio

Fai trasporto in conto proprio quando usi i tuoi veicoli per spostare le tue merci nell'ambito di un'attività diversa dal trasporto. Esempi tipici: un grossista che consegna i propri prodotti, un artigiano che porta i propri materiali, un agricoltore che trasporta il proprio raccolto. In questo caso:

  • Non puoi trasportare merci di terzi né farti pagare per il trasporto in quanto tale.
  • Devi ottenere la licenza conto proprio rilasciata dal MIT — Direzione Generale per la Motorizzazione.
  • I veicoli sopra una certa soglia di massa richiedono il rilascio della licenza prima di circolare.
  • I veicoli devono essere intestati all'impresa e il conducente deve essere dipendente o titolare.
Conto terziConto proprio
Merci trasportateDi altri, a pagamentoTue, nell'ambito della tua attività
Titolo necessarioIscrizione Albo autotrasportatoriLicenza conto proprio (MIT)
Requisiti professionaliSì (onorabilità, idoneità prof., idoneità fin.)Ridotti rispetto al conto terzi
Tipo di targaConto terzi (CT)Conto proprio (CP)
Puoi fatturare il trasporto?No — il trasporto è accessorio

Il caso più comune che genera confusione

Molte piccole imprese iniziano trasportando le proprie merci, poi un cliente chiede "puoi portare anche questa roba a Milano?" e il confine si sposta. Da quel momento stai tecnicamente facendo conto terzi senza il titolo giusto. Questa situazione è più comune di quanto si pensi e viene controllata su strada.

Attenzione: il trasporto "gratuito" non è sempre conto proprio

Secondo l'interpretazione delle autorità di settore, anche un trasporto formalmente non remunerato può essere considerato conto terzi se avviene in modo sistematico nell'interesse di terzi. In caso di dubbio, consulta la Camera di Commercio o la Sezione provinciale dell'Albo prima di muovere il mezzo.

Le sanzioni se usi il regime sbagliato

Chi fa trasporto conto terzi senza iscrizione all'Albo rischia sanzioni amministrative significative e il fermo immediato del veicolo. Chi usa la licenza conto proprio per portare merci di terzi è nella stessa situazione. Le autorità di controllo (Polstrada, MIT) verificano il titolo al primo posto di blocco.

Come regolarizzare la situazione

  1. Capisci cosa fai davveroStai portando merci di altri? Ti pagano per il trasporto? Se la risposta è sì, sei conto terzi.
  2. Verifica il titolo che haiControlla se hai l'iscrizione all'Albo (conto terzi) o la licenza conto proprio. Puoi verificarlo sulla tua visura camerale o sulla documentazione rilasciata dalla Camera di Commercio.
  3. Adegua prima di continuareSe manca il titolo giusto, fermati e regolarizza. La procedura di iscrizione all'Albo o di rilascio della licenza conto proprio ha i suoi tempi: non aspettare il primo controllo.