Se hai una ditta di trasporti, i tuoi clienti si chiamano committenti: quelli che ti chiamano, ti mandano i carichi, e che a fine mese devi fatturare. Quando sei piccolo li tieni tutti in testa o sulla rubrica del telefono. Poi cresci, i clienti diventano dieci, venti, e inizi a perdere i fili: qual era la tariffa che avevi concordato con quella cooperativa? Quel committente ti ha pagato la fattura di marzo? Ha ancora un viaggio aperto?

Cos'è un CRM per aziende di trasporto e a cosa serve davvero

CRM è solo un acronimo (Customer Relationship Management) che significa: tieni in ordine i tuoi clienti. Per una ditta di trasporti vuol dire avere un posto unico dove per ogni committente trovi:

  • Contatti e dati fiscali aggiornati (P.IVA, indirizzo, email, telefono).
  • Tariffe concordate: quanto pagano al chilometro o a viaggio.
  • Storico dei viaggi: cosa hai trasportato, quando, con quale mezzo.
  • Fatture e pagamenti: cosa hai emesso, cosa hanno pagato, cosa è ancora aperto.
  • Note interne: accordi particolari, orari di scarico, referenti.

Il problema vero: rincorrere i committenti senza memoria

Il problema non è trovare nuovi clienti. È non perdere quelli che hai già e non rimetterci per mancanza di organizzazione. Succede così: quel committente ti ha chiamato a novembre, hai fatto 12 viaggi, hai emesso 4 fatture e una è ancora aperta. Se non hai uno storico, non lo sai finché non ci inciampi.

"Ho scoperto che un committente mi doveva ancora tre fatture solo perché stavo sistemando i conti per il commercialista. Ci avevo rimesso tre mesi di attesa."

La tariffa concordata: quante volte l'hai rinegoziata senza saperlo

Senza uno storico scritto, la tariffa concordata è quella che ricordi al telefono. Se il committente dice "ma avevamo detto 1,20 al chilometro" e tu non hai niente di scritto, parte la discussione. Con un'anagrafica cliente che riporta la tariffa e i viaggi fatti, non c'è spazio per i malintesi.

Come funziona un CRM collegato ai viaggi

Un CRM per trasporti non è una rubrica avanzata. Deve essere collegato ai viaggi e ai documenti, altrimenti è inutile. Il flusso giusto è questo:

  1. Crei l'anagrafica del committenteNome, P.IVA, contatti, note sugli accordi. Lo fai una volta sola.
  2. Pianifichi il viaggio e lo colleghi al committenteOgni viaggio è associato al committente: mezzo, autista, tratta, tariffa, note.
  3. Generi il DDT e la fattura dai dati del viaggioNon ricopii niente: i dati del committente e del viaggio vanno già nel documento.
  4. Monitori i pagamentiSai cosa hai fatturato, cosa è stato pagato e cosa è ancora aperto per ogni cliente.

Committenti condivisi tra più aziende: la modalità gruppo

Se gestisci più ditte o sei in un consorzio, lo stesso committente potrebbe lavorare con più delle tue aziende. CRM Trasporti ha una modalità gruppo che permette di vedere i dati in modo trasversale senza mischiare i conti: ogni azienda ha i suoi, ma puoi avere la visione d'insieme.

Cosa non fa (e non promettiamo)

Per essere chiari: CRM Trasporti non fa campagne marketing, non gestisce lead da web o da pubblicità, non manda newsletter. Non è un CRM commerciale come quelli usati dalle grandi aziende. È uno strumento operativo: tiene in ordine chi lavora già con te, i viaggi che fai per loro e i soldi che ti devono. Se cerchi qualcosa di più commerciale, hai bisogno di strumenti diversi.

Soliciti pagamenti: in arrivo

Il modulo per i solleciti automatici ai committenti morosi è in arrivo. Per ora puoi tenere traccia dei pagamenti aperti e sollecitare manualmente dai dati della prima nota.

CRM Trasporti: quello che hai in pratica

  • Anagrafiche illimitate di clienti e fornitori, collegate ai viaggi.
  • Storico viaggi per committente, consultabile in qualsiasi momento.
  • Prima nota e cassa per mezzo: sai sempre chi ti deve cosa.
  • DDT e documenti generati dai dati del viaggio senza ricopiare.
  • Accesso dal telefono: non sei bloccato in ufficio.
  • In arrivo: sollecito automatico ai morosi.