Il tachigrafo è uno degli strumenti più controllati dagli ispettori su strada. Registra i tempi di guida e riposo dell'autista e deve funzionare correttamente. Ma oltre al funzionamento quotidiano, il dispositivo stesso deve essere revisionato e tarato a intervalli fissi. Non è una formalità: è un obbligo di legge con sanzioni immediate in caso di inadempienza.

Che differenza c'è tra tachigrafo analogico e digitale

Esistono due tipi di tachigrafo. Quello analogico (disco di carta) è ancora presente su veicoli più vecchi. Quello digitale (smart tachograph) è obbligatorio sui veicoli immatricolati dopo le date stabilite dalla normativa europea. Le regole di revisione e taratura si applicano a entrambi, con le stesse scadenze.

I veicoli immatricolati più recentemente montano lo smart tachograph di seconda generazione (V2), che tra le altre funzioni trasmette la posizione del veicolo. Anche per questi la revisione periodica rimane obbligatoria.

Le scadenze obbligatorie: controllo e taratura

Tipo di interventoFrequenzaChi lo fa
Controllo periodicoOgni 2 anniOfficina autorizzata MIT
Taratura completaOgni 6 anniOfficina autorizzata MIT
Dopo riparazione o sostituzionePrima di rimettere in servizioOfficina autorizzata MIT
Dopo modifica del pneumaticoAlla prima occasione utileOfficina autorizzata MIT

Il controllo biennale verifica che il dispositivo funzioni correttamente e che i sigilli non siano stati alterati. La taratura sessennale è più approfondita e include la verifica della precisione di misurazione della velocità e del chilometraggio, nonché la registrazione del coefficiente caratteristico del veicolo.

Chi può fare la revisione del tachigrafo

La revisione e la taratura del cronotachigrafo non possono essere eseguite da qualsiasi officina meccanica. Possono farla solo le officine specificamente autorizzate e certificate dal MIT, che dispongono delle attrezzature omologate e del personale formato. L'officina autorizzata appone i sigilli e rilascia il certificato di taratura (o scheda o cartellino di installazione), che deve restare sul veicolo.

Controlla che l'officina sia davvero autorizzata

Non tutte le officine camionistiche sono autorizzate per il tachigrafo. Prima di portare il mezzo, verifica sul sito del MIT o chiedi direttamente all'officina di mostrarti l'autorizzazione. Un intervento fatto da officina non autorizzata non vale niente dal punto di vista legale.

Cosa c'è da guardare dopo la revisione

Dopo ogni controllo periodico o taratura, l'officina autorizzata deve:

  • Apporre il contrassegno di installazione sul tachigrafo, con la data del prossimo controllo.
  • Rilasciare il certificato o scheda di taratura, che va conservato sul veicolo.
  • Registrare l'intervento nel registro delle officine autorizzate.

Il contrassegno sul tachigrafo è la prima cosa che controlla un ispettore: se la data è scaduta o il sigillo è rotto, il problema è immediato.

Cosa rischi se il tachigrafo non è revisionato

  • Sanzione amministrativa per il conducente e per l'impresa, con importi che variano in base alla gravità.
  • Fermo del veicolo fino alla regolarizzazione.
  • Invalidità dei dati registrati: se il tachigrafo non è a norma, tutti i dati di guida e riposo registrati possono essere considerati non validi.
  • In caso di incidente, un tachigrafo non revisionato o con sigilli rotti aggrava la posizione dell'impresa.

Come non dimenticare la scadenza

Il problema con la revisione del tachigrafo è che scade ogni due anni, non ogni anno come la revisione del veicolo. È facile dimenticarla. Soprattutto se hai molti mezzi con scadenze sfalsate. Il contrassegno sul tachigrafo riporta la data, ma devi ricordarti di guardarlo.

La soluzione è inserire la data di revisione del tachigrafo nello scadenzario del mezzo, insieme a revisione annuale, bollo e RCA. Con un avviso automatico a 30 o 60 giorni dalla scadenza, non ci arrivi mai di sorpresa.

Carta tachigrafica dell'autista: scadenza separata

Oltre alla revisione del dispositivo montato sul mezzo, c'è un'altra scadenza da tenere d'occhio: la carta tachigrafica dell'autista. È il chip personale dell'autista che si inserisce nel tachigrafo digitale per registrare i dati di guida. Ha una validità di 5 anni e va rinnovata prima della scadenza. Senza carta valida, l'autista non può guidare veicoli con tachigrafo digitale.

Quindi per ogni autista tieni due scadenze: la carta tachigrafica (5 anni) e i requisiti di guida (patente, CQC, visita medica). Per ogni mezzo: revisione annuale, revisione tachigrafo (2 anni), taratura tachigrafo (6 anni), bollo, RCA. Tutto questo su più mezzi e più autisti è gestibile solo con uno scadenzario strutturato.