È la categoria più fraintesa dell'Albo, perché sembra una specie di iscrizione leggera. Non lo è: è un'iscrizione vera, con un ambito preciso.
Cosa copre e cosa no
| 2-bis | |
|---|---|
| Rifiuti propri non pericolosi | Sì, senza limiti di quantità |
| Rifiuti propri pericolosi | Sì, fino a 30 chilogrammi o 30 litri al giorno |
| Rifiuti di altri | No |
| Classi | Non ci sono classi |
| Durata | Dieci anni |
Trenta chilogrammi o trenta litri al giorno. Non è una media mensile e non si compensa: se un giorno superi, quel giorno sei fuori. È il vincolo che spinge molte officine a farsi ritirare i rifiuti invece di portarli da sole.
Non confonderla con l'esonero dal formulario
Sono due cose diverse che usano numeri simili, ed è la fonte di metà degli errori. L'iscrizione in categoria 2-bis riguarda il poter trasportare. L'esonero dal formulario previsto dall'articolo 193 riguarda il documento, e vale per i non pericolosi, in modo occasionale e saltuario, non più di cinque volte l'anno e non oltre trenta chilogrammi o trenta litri al giorno. Una cosa non implica l'altra.
Cosa serve per iscriversi
- Essere il produttore iniziale dei rifiuti che trasporti.
- Indicare i veicoli che userai.
- Rispettare i requisiti previsti per la categoria.
- Rinnovare ogni dieci anni.
Conviene?
Fai il conto vero: iscrizione, tempo dell'autista, mezzo fermo, carburante, coda all'impianto. Su volumi bassi e distanze corte spesso sì. Su volumi alti quasi mai, perché il mezzo che porta i rifiuti è un mezzo che non lavora.