La domanda arriva sempre così: sono miei, li porto io, che problema c'è? Il problema è che il trasporto di rifiuti è un'attività regolata a prescindere da chi li ha prodotti.
Cosa copre la categoria 2-bis
| Tipo di rifiuto | Limite |
|---|---|
| Non pericolosi propri | Nessun limite di quantità |
| Pericolosi propri | Fino a 30 chilogrammi o 30 litri al giorno |
La categoria 2-bis non ha classi ed è pensata proprio per chi trasporta quello che produce. Se superi quei limiti sui pericolosi, o se trasporti rifiuti di altri, siamo in un'altra categoria.
Esiste un caso in cui il produttore può trasportare i propri rifiuti non pericolosi senza formulario: quando è occasionale e saltuario, non più di cinque volte l'anno e non oltre trenta chilogrammi o trenta litri al giorno. È una cosa diversa dall'iscrizione all'Albo, e i due piani non vanno mescolati.
Cosa resta da fare comunque
- Il formulario, salvo i casi particolari previsti dalla legge.
- Il registro, se sei fra i soggetti tenuti alla registrazione.
- La destinazione autorizzata per quel codice e per quell'operazione.
- Le scadenze: l'iscrizione all'Albo in categoria 2-bis si rinnova ogni dieci anni.
Conviene davvero?
Fai il conto vero. Iscrizione, tempo dell'autista, mezzo fermo, carburante, coda all'impianto. Su volumi bassi e distanze corte spesso conviene. Su volumi alti quasi mai, e quello che sembrava un risparmio diventa un mezzo occupato mezza giornata alla settimana.