Il rapporto con l'impianto è quasi sempre di fiducia, ed è normale. Il problema è che la fiducia non è un documento, e quando arriva un accertamento nessuno chiede da quanti anni ci lavorate insieme.
Le tre cose da guardare
| Cosa | Perché |
|---|---|
| Validità del provvedimento | Un'autorizzazione scaduta o sospesa vale zero |
| Elenco dei codici | Deve esserci il tuo, esatto, non uno simile |
| Operazioni R e D | Il rifiuto deve poter essere trattato con l'operazione che indichi |
| Capacità | Non solo cosa può ricevere, ma quanto |
Un'autorizzazione può ammettere un codice ponendo condizioni: caratterizzazione preventiva, limiti su certi parametri, modalità di conferimento. Se ci sono, riguardano anche te, perché è a quelle condizioni che il tuo carico è accettabile.
Ogni quanto rifare il controllo
- Al primo conferimentoPrima di partire, non dopo il primo carico andato bene.
- A ogni rinnovoLe condizioni possono cambiare anche se il nome dell'impianto resta lo stesso.
- Quando porti un codice nuovoL'autorizzazione è per codici, non per clienti.
- Una volta l'anno comunqueUn giro di controllo su tutti gli impianti che usi. Mezz'ora ben spesa.
I segnali che devono insospettire
- L'impianto non vuole dare copia dell'autorizzazione.
- Accetta qualsiasi cosa senza mai fare domande sul codice.
- I prezzi sono molto sotto il mercato per rifiuti costosi da trattare.
- Non chiede mai caratterizzazioni su materiali che le richiederebbero.
Un impianto che non fa domande sembra comodo. È il tipo di comodità che poi si paga, perché quando la filiera viene ricostruita a ritroso, i tuoi carichi sono lì dentro.