È il controllo che più spesso non viene fatto, perché si dà per scontato: portiamo lì da anni, cosa vuoi che sia. Le autorizzazioni però cambiano, si rinnovano, si modificano nei codici ammessi.

Cosa verificare

  • Che l'autorizzazione sia in corso di validità.
  • Che comprenda quel codice, non uno simile.
  • Che comprenda quell'operazione, di recupero o di smaltimento.
  • Che ci sia capacità per il quantitativo che porti.
Simile non vuol dire autorizzato

Un impianto autorizzato per un codice non lo è automaticamente per quello accanto nell'elenco. Il controllo si fa sul codice esatto, come sta scritto sul formulario, non su una famiglia di rifiuti.

Recupero o smaltimento

L'operazione indicata sul formulario dice che destino avrà il rifiuto. Le operazioni di recupero sono identificate dalla lettera R, quelle di smaltimento dalla lettera D, secondo gli allegati al Codice dell'ambiente. Indicare l'operazione sbagliata non è un dettaglio: cambia il senso di tutta la filiera.

Come si tiene aggiornato il controllo

  1. Chiedi copia dell'autorizzazioneNon un elenco fatto a mano: il provvedimento, con i codici e le operazioni.
  2. Segnati la scadenzaInsieme alle altre scadenze aziendali, con un avviso in anticipo.
  3. Richiedila al rinnovoLe condizioni possono essere cambiate, anche se il nome dell'impianto è lo stesso.
  4. Controlla prima dei codici nuoviQuando cominci a movimentare un codice che non facevi, la verifica va rifatta.