È la situazione tipica del trasportatore: tu sei entrato per primo perché eri obbligato, e metà dei tuoi clienti guarda ancora la cosa da lontano. Il lavoro però continua.

Due situazioni diverse

CasoCosa vuol dire
Non ancora iscrittoRientra fra gli obbligati ma la sua finestra non è scaduta, o è in ritardo
Non obbligatoNon rientra fra i soggetti tenuti all'iscrizione

La differenza conta per lui, non per il tuo documento: in entrambi i casi il formulario si fa. Conta però per il rapporto commerciale, perché nel primo caso il tuo cliente ha un problema che prima o poi ricade anche su di te.

Quello che puoi chiedere

Dati fiscali completi e corretti, l'indicazione precisa del luogo di produzione, il codice del rifiuto con la sua classificazione. Non sono richieste burocratiche: sono le informazioni senza cui il documento non è compilabile e il carico non è difendibile.

Dove finisce la tua responsabilità

Non sei tenuto a iscrivere il tuo cliente al posto suo. Sei però tenuto a non partire con un documento che sai essere sbagliato, e a portare il rifiuto in un impianto che può riceverlo. Se il codice non corrisponde a quello che c'è nel cassone, il problema non è solo del produttore.

Come si affronta col cliente

  1. Digli in che finestra ricadeMolti non lo sanno e basta una frase per chiarirlo. È anche un servizio che ti distingue.
  2. Chiedi i dati una volta solaPoi restano sulla sua scheda. Chiederli a ogni ritiro è il modo per averli sbagliati.
  3. Non compilare al posto suo la classificazioneIl codice lo attribuisce il produttore. Tu lo verifichi, non lo inventi.
  4. Metti nero su bianco cosa succede se non si adeguaCon i pericolosi soprattutto, perché lì il quadro sanzionatorio è più pesante.