È la situazione tipica del trasportatore: tu sei entrato per primo perché eri obbligato, e metà dei tuoi clienti guarda ancora la cosa da lontano. Il lavoro però continua.
Due situazioni diverse
| Caso | Cosa vuol dire |
|---|---|
| Non ancora iscritto | Rientra fra gli obbligati ma la sua finestra non è scaduta, o è in ritardo |
| Non obbligato | Non rientra fra i soggetti tenuti all'iscrizione |
La differenza conta per lui, non per il tuo documento: in entrambi i casi il formulario si fa. Conta però per il rapporto commerciale, perché nel primo caso il tuo cliente ha un problema che prima o poi ricade anche su di te.
Dati fiscali completi e corretti, l'indicazione precisa del luogo di produzione, il codice del rifiuto con la sua classificazione. Non sono richieste burocratiche: sono le informazioni senza cui il documento non è compilabile e il carico non è difendibile.
Dove finisce la tua responsabilità
Non sei tenuto a iscrivere il tuo cliente al posto suo. Sei però tenuto a non partire con un documento che sai essere sbagliato, e a portare il rifiuto in un impianto che può riceverlo. Se il codice non corrisponde a quello che c'è nel cassone, il problema non è solo del produttore.
Come si affronta col cliente
- Digli in che finestra ricadeMolti non lo sanno e basta una frase per chiarirlo. È anche un servizio che ti distingue.
- Chiedi i dati una volta solaPoi restano sulla sua scheda. Chiederli a ogni ritiro è il modo per averli sbagliati.
- Non compilare al posto suo la classificazioneIl codice lo attribuisce il produttore. Tu lo verifichi, non lo inventi.
- Metti nero su bianco cosa succede se non si adeguaCon i pericolosi soprattutto, perché lì il quadro sanzionatorio è più pesante.