L'idea che i non pericolosi siano fuori dalle regole è comodissima e sbagliata. Cambia il regime, non l'esistenza degli obblighi.
Cosa cambia davvero
| Aspetto | Non pericolosi | Pericolosi |
|---|---|---|
| Formulario | Sì, salvo esoneri | Sì |
| Caratteristiche di pericolo sul documento | No | Sì |
| Categoria dell'Albo per il trasporto | Categoria 4 | Categoria 5 |
| Deposito temporaneo | 30 metri cubi complessivi | Sotto-limite di 10 metri cubi dentro i 30 |
| Sanzioni | Previste | Più severe |
Quattro condizioni tutte insieme: rifiuti speciali non pericolosi, trasportati dal produttore, in modo occasionale e saltuario per non più di cinque volte l'anno, entro trenta chilogrammi o trenta litri al giorno. Basta che ne salti una e sei fuori.
Il rischio dei non pericolosi
Sono i rifiuti su cui si abbassa la guardia: volumi alti, valore basso, poca attenzione. Poi si scopre che l'impianto non era autorizzato per quel codice, o che il cassone conteneva anche qualcosa che pericoloso lo era. I problemi grossi nascono più spesso da qui che dai fusti etichettati.
Cosa controllare comunque
- Il codice è quello giustoMolti codici non pericolosi sono la metà di una voce a specchio: la scelta va motivata.
- L'impianto può riceverloAutorizzato per quel codice e per quell'operazione.
- Il trasportatore è iscrittoCategoria adatta ai non pericolosi.
- Il cassone contiene solo quelloUn pericoloso finito dentro cambia tutto il carico.