Nella pratica quotidiana il formulario lo riempie quasi sempre chi ritira: il cliente non ha voglia, non ha tempo, e spesso non saprebbe da dove cominciare. È una comodità che va bene, purché sia chiaro cosa resta in capo a chi.
Chi fa cosa, senza equivoci
| Chi | Cosa gli spetta |
|---|---|
| Produttore o detentore | Emette il formulario, classifica il rifiuto, dichiara la quantità, firma per primo |
| Trasportatore | Verifica i dati e firma la presa in carico: sul cartaceo firma il conducente, sul digitale l'azienda |
| Destinatario | All'arrivo dichiara se accetta tutto, in parte o respinge, e indica la quantità accettata |
Se compili il formulario per il tuo cliente gli stai facendo un favore operativo. Il codice del rifiuto resta una sua scelta e una sua responsabilità: è scritto nel Testo Unico Ambientale. Se hai un dubbio sul codice, chiedi, non decidere.
Chi sceglie il formato, e perché ti riguarda
Il formato del formulario, digitale o cartaceo finché è ammesso, lo decide chi lo emette, cioè il produttore. E quella scelta vincola tutta la filiera: trasportatore e destinatario devono seguirlo. Per questo, quando pianifichi un giro, sapere in che formato lavora ogni cliente non è una curiosità.
Cosa fare se il cliente non è pronto
- Verifica se è iscritto al RENTRIFino al 15 settembre 2026 il cartaceo è ammesso a tutti, iscritti e non. Chi non è iscritto lo gestisce dall'area del portale dedicata ai produttori non iscritti, con il modello nuovo vidimato digitalmente.
- Concorda chi compilaMettilo per iscritto nelle condizioni di servizio, insieme a chi risponde di cosa.
- Preparalo tu, fallo confermare a luiIl formulario precompilato che il cliente conferma è il compromesso migliore fra velocità e responsabilità.
- Non partire senza documentoIl rifiuto viaggia con il formulario. Senza, il viaggio è a rischio e il carico non si scarica.