L'edilizia ha un problema che gli altri settori non hanno: i luoghi cambiano ogni mese. Un'officina è sempre lì, un cantiere dura sei settimane e poi sparisce, con dentro tutto quello che ci è passato.

I codici che si incontrano

RifiutoCodice tipico
Cemento17 01 01
Mattoni17 01 02
Miscugli di cemento, mattoni, mattonelle17 01 07
Legno17 02 01
Vetro17 02 02
Plastica17 02 03
Ferro e acciaio17 04 05
Cavi17 04 11
Terra e rocce17 05 04
Materiali da costruzione con amianto17 06 05*
Rifiuti misti da costruzione e demolizione17 09 04
Il 17 09 04 non è la scorciatoia

Il misto esiste, ma usarlo per non separare costa: allo smaltimento si paga di più e si perde ogni possibilità di recupero. Separare in cantiere richiede un cassone in più e fa risparmiare sul conto finale.

Come si organizza per cantiere

  1. Apri il cantiere anche sui rifiutiPrima di iniziare: quali codici prevedi, quanti cassoni, quale impianto.
  2. Decidi chi produce cosaSe ci sono subappaltatori, ognuno è produttore dei propri rifiuti. Mettetelo per iscritto all'inizio.
  3. Registra man manoNon alla fine del cantiere. Sei settimane di movimenti ricostruiti a memoria sono sei settimane di date sbagliate.
  4. Chiudi il cantiere anche sui rifiutiPiazzale vuoto, documenti completi, giacenze a zero per quel cantiere.

Il problema dell'amianto e delle sorprese

In demolizione e ristrutturazione si trova di tutto: coperture in cemento amianto, serbatoi interrati, materiali contaminati. Nel momento in cui compare qualcosa del genere, il cantiere si ferma e si chiama chi è abilitato. Andare avanti facendo finta di niente trasforma un problema tecnico in un problema penale.

Il deposito in cantiere

Anche in cantiere valgono i limiti del deposito temporaneo: tempo, volume e sotto-limite per i pericolosi. Un cassone che resta lì tre mesi perché il lavoro si è fermato è esattamente il caso che si trasforma in stoccaggio non autorizzato.