Nessun titolare vuole passare la giornata dentro un portale. La domanda giusta non è se si può delegare, ma cosa si delega e a chi resta la responsabilità.
Due figure diverse
| Persona incaricata a operare | Soggetto delegato | |
|---|---|---|
| Chi è | Una persona fisica che opera nel portale per conto dell'impresa | Un soggetto esterno di categoria ristretta che tiene il registro per un produttore |
| Chi può esserlo | Un collaboratore, o un professionista incaricato | Associazioni imprenditoriali nazionali, loro società di servizi, gestore del servizio o del circuito di raccolta |
| Cosa cambia sui termini | Niente | La trasmissione slitta alla fine del secondo mese successivo |
La classificazione del rifiuto, la veridicità dei dati e la corretta gestione restano dell'impresa. Chi opera lo fa per conto tuo: se sbaglia, il problema è comunque tuo. Per questo l'incarico va dato a chi sa cosa sta facendo, non a chi ha tempo.
Come organizzarlo bene
- Scegli due persone, non unaFerie, malattie e dimissioni esistono. Con una sola persona abilitata, la sua assenza è la tua interruzione.
- Metti per iscritto cosa faRegistra, trasmette, controlla gli esiti, oppure solo alcune di queste. Chiarirlo evita che una parte resti scoperta.
- Controlla gli esiti tuAnche se non registri, guarda una volta al mese se le trasmissioni sono andate a buon fine. È il minimo che ti protegge.
- Togli l'incarico quando serveQuando una persona cambia ruolo o esce dall'azienda, l'accesso va revocato subito, non alla prossima occasione.
Il caso del consulente
Un consulente ambientale può essere incaricato a operare per conto tuo. Quello che non può fare, se non rientra nelle categorie ammesse, è assumere il ruolo di soggetto delegato con i termini di trasmissione più larghi. Se qualcuno te lo propone, chiedigli in base a quale categoria.