Nessun titolare vuole passare la giornata dentro un portale. La domanda giusta non è se si può delegare, ma cosa si delega e a chi resta la responsabilità.

Due figure diverse

Persona incaricata a operareSoggetto delegato
Chi èUna persona fisica che opera nel portale per conto dell'impresaUn soggetto esterno di categoria ristretta che tiene il registro per un produttore
Chi può esserloUn collaboratore, o un professionista incaricatoAssociazioni imprenditoriali nazionali, loro società di servizi, gestore del servizio o del circuito di raccolta
Cosa cambia sui terminiNienteLa trasmissione slitta alla fine del secondo mese successivo
Delegare l'operatività non sposta la responsabilità

La classificazione del rifiuto, la veridicità dei dati e la corretta gestione restano dell'impresa. Chi opera lo fa per conto tuo: se sbaglia, il problema è comunque tuo. Per questo l'incarico va dato a chi sa cosa sta facendo, non a chi ha tempo.

Come organizzarlo bene

  1. Scegli due persone, non unaFerie, malattie e dimissioni esistono. Con una sola persona abilitata, la sua assenza è la tua interruzione.
  2. Metti per iscritto cosa faRegistra, trasmette, controlla gli esiti, oppure solo alcune di queste. Chiarirlo evita che una parte resti scoperta.
  3. Controlla gli esiti tuAnche se non registri, guarda una volta al mese se le trasmissioni sono andate a buon fine. È il minimo che ti protegge.
  4. Togli l'incarico quando serveQuando una persona cambia ruolo o esce dall'azienda, l'accesso va revocato subito, non alla prossima occasione.

Il caso del consulente

Un consulente ambientale può essere incaricato a operare per conto tuo. Quello che non può fare, se non rientra nelle categorie ammesse, è assumere il ruolo di soggetto delegato con i termini di trasmissione più larghi. Se qualcuno te lo propone, chiedigli in base a quale categoria.