La domanda arriva ogni primavera: adesso che c'è il RENTRI, il MUD è ancora obbligatorio? La risposta breve è sì. Quella lunga spiega perché, e conviene saperla per non farsi trovare impreparati.

Cosa fa ognuno dei due

RENTRIMUD
FrequenzaContinua: registri quando il movimento avvieneAnnuale
Cosa contieneI singoli movimenti, uno per unoIl riassunto dell'anno precedente
Quando si trasmetteEntro la fine del mese successivo all'annotazioneEntro il termine annuale, di norma il 30 aprile salvo slittamenti
A cosa serveTracciare il rifiuto lungo la filieraDichiarare quanto hai prodotto o gestito
La verifica che nessuno fa e che conviene fare

Confrontare i totali del MUD con la somma delle registrazioni del registro. Se non coincidono, c'è un problema in uno dei due, ed è meglio scoprirlo tu ad aprile che qualcun altro un anno dopo. Sono due documenti tuoi: devono raccontare la stessa storia.

Perché il registro è la chiave di entrambi

Sia il RENTRI sia il MUD si alimentano dalle stesse annotazioni. Se il registro è tenuto giorno per giorno, il MUD è un riepilogo e basta. Se il registro viene ricostruito a fine anno, il MUD eredita gli stessi buchi, e li mette per iscritto in una dichiarazione.

Il calendario dell'anno

  1. Tutto l'annoAnnoti nei termini e trasmetti i dati del registro entro la fine del mese successivo.
  2. A dicembreControlli le giacenze per codice. È il momento in cui gli errori si trovano ancora facilmente.
  3. A inizio marzoVerifichi la scadenza del MUD dell'anno: se il decreto con il nuovo modello esce dopo il 1 marzo, il termine slitta a centoventi giorni dalla pubblicazione.
  4. Prima di presentareConfronti i totali del MUD con il registro. Se non tornano, indaghi prima di firmare.