È la domanda che fanno tutti prima di firmare: ma questo software è approvato? La risposta onesta è che non c'è niente da approvare. Il Ministero pubblica le regole tecniche e chi sviluppa le segue. Non rilascia bollini.
Cosa esiste davvero
| Non esiste | Esiste |
|---|---|
| Omologazione ministeriale del software | Specifiche tecniche pubbliche da rispettare |
| Elenco ufficiale di programmi approvati | Ambiente di prova per gli sviluppatori |
| Certificato di conformità del gestionale | Certificati RENTRI intestati alla tua azienda, per autenticare e firmare. Non dicono niente sul software |
| Un timbro che ti salva da un controllo | La tua responsabilità di produttore o detentore |
Attenzione a un equivoco che gira. Certificati RENTRI esistono davvero: quello di dominio per l'interoperabilità e quello di firma. Sono intestati alla tua azienda e servono a farti riconoscere dal sistema e a firmare i documenti. Non sono un timbro sul programma. Se un venditore ti mostra un certificato dicendo che sono certificati RENTRI, ti sta mostrando il certificato di un suo cliente.
Molti siti giocano sulle parole: conforme alla normativa, certificato, omologato, riconosciuto. Sono termini diversi e solo alcuni hanno un significato preciso. Chiedi sempre di che documento si parla e chi lo ha rilasciato.
Le domande che smontano il bluff
- Chi ha rilasciato l'omologazione? Con che numero e che data?
- Posso vedere il documento?
- Se il vostro software fosse omologato, chi risponde se una registrazione viene scartata?
- Fatemi vedere un invio andato a buon fine e la ricevuta del sistema.
Non è pignoleria. È il modo per capire se hai davanti qualcuno che ha lavorato sul serio sulle specifiche o qualcuno che ha comprato un banner.
Come si valuta la conformità vera
- Il file del registro passa la validazioneNel portale RENTRI, alla pagina dei dati trasmessi, c'è la funzione Verifica registro informatico locale. Carichi il file prodotto dal software e il sistema ti dice se regge: controlla la struttura, applica le stesse regole dell'invio e confronta la tua copia locale con quello che hai già trasmesso. Se il file del fornitore passa quel controllo, quella è una prova tecnica. Se il fornitore non sa nemmeno che esiste, hai la risposta.
- Le registrazioni vengono accettateUn invio con esito positivo vale più di dieci pagine di marketing. Chiedi di vederne uno.
- Gli errori sono spiegati in italianoQuando il sistema scarta qualcosa, il software deve dirti cosa sistemare. Se ti mostra una sigla, il lavoro lo fai tu.
- La stampa segue il modelloIl registro va stampato nel modello dell'Allegato I del D.M. 59/2023, lo stesso che il RENTRI pubblica sul portale. Mettiti davanti le due stampe e confrontale. È la prima cosa che chiedono in un controllo.
La parte che nessun software ti toglie
La classificazione del rifiuto, la scelta del codice, la decisione su cosa è pericoloso e cosa no restano a chi produce e detiene il rifiuto. Un programma può proporre, ricordare e bloccare le assurdità. Non può prendersi la tua responsabilità, e nemmeno un servizio con una persona dietro lo fa davvero: leggi le condizioni contrattuali di chi lo promette.