Chiedere quanto costa un gestionale rifiuti è come chiedere quanto costa un camion. Dipende da cosa ci devi fare. Ma le voci da guardare sono sempre le stesse quattro, e chi non te le espone tutte ti sta preparando una sorpresa.
Le quattro voci del prezzo
| Voce | Cosa è | Domanda da fare |
|---|---|---|
| Canone | Il costo fisso, annuale o mensile | Cosa comprende e per quanti utenti |
| Attivazione | Configurazione, caricamento dati, formazione | È una tantum? Include il caricamento delle mie anagrafiche? |
| Movimenti | Costo per registrazione oltre una soglia | Qual è la soglia e quanto costa ogni movimento in più |
| Servizi separati | Conservazione, firme, assistenza dedicata | Sono compresi o si pagano a parte |
Il costo a movimento. Con pochi movimenti non lo noti. Con seicento ritiri al mese diventa la voce più grossa del contratto. Prima di firmare, moltiplica per i tuoi numeri veri di un anno intero, non per la media di un mese tranquillo.
Come si confrontano due preventivi
- Prendi i tuoi numeri veriMovimenti dell'anno scorso, utenti che devono entrare, sedi, mezzi. Senza questi, ogni confronto è aria.
- Fatti fare il conto a dodici mesiNon il prezzo di listino: il totale che pagherai in un anno con i tuoi volumi.
- Chiedi cosa non è compresoÈ la domanda che fa emergere le voci nascoste. Falla per iscritto.
- Aggiungi il costo del tuo tempoUn software che ti fa ribattere i dati costa in ore quello che non costa in canone.
Il confronto con il portale gratuito
Il portale del Ministero non ha canone. Quindi la domanda giusta non è se il software costa, ma se ti restituisce più di quanto costa. Il conto si fa in ore: quante ne passi a ribattere dati e quante te ne toglie il gestionale. Sotto certi volumi non conviene, ed è giusto dirlo.
Cosa non dovresti pagare
- L'esportazione dei tuoi dati il giorno che vuoi andartene.
- Le correzioni di errori del programma.
- Gli aggiornamenti dovuti a cambi di normativa: sono il minimo sindacale.
- Una consulenza che non hai chiesto, infilata nel canone.