Le demo sono tutte belle. La differenza si vede il martedì mattina, quando ci sono dieci ritiri da chiudere e uno dei documenti non torna.

Le sei cose che contano

  1. Quanto ci metti a fare un formularioChiedi di farlo tu, in demo, senza che ti guidino. Se ci metti più di due minuti, in produzione ce ne metterai cinque.
  2. Il registro si scrive da soloSe dopo il formulario devi andare da un'altra parte a registrare, hai comprato metà soluzione.
  3. Chi carica le anagraficheÈ il lavoro più lungo dell'avvio. Se lo devi fare tu, aggiungi due settimane al conto.
  4. Esportazione dei datiQuando vuoi, in un formato che si legge senza il loro programma.
  5. Il costo al secondo annoCanone, moduli, utenti aggiuntivi, assistenza. Il primo anno è quasi sempre scontato.
  6. Chi rispondeUna persona che capisce di rifiuti, non un ticket che si apre e resta aperto.
Prova a fare tu un documento in demo

È il test più onesto che esista, e mette in difficoltà chi ha un prodotto complicato. Se ti dicono che serve la formazione prima di poter provare, hai già capito quanto tempo ti costerà.

Le tre cose che ti vendono e non userai

FunzionePerché non ti serve
Cruscotti con venti graficiGuarderai un numero, non venti
Moduli per scenari che non haiImpianti, bonifiche, filiere che non tratti
Configurazioni infiniteSono il modo elegante per dire che nulla funziona di serie

Le domande scomode

  • Il software dialoga con il RENTRI secondo le specifiche tecniche? Chiedi conferma esplicita.
  • Cosa succede ai miei dati se disdico? Per quanto tempo posso ancora scaricarli?
  • Chi assiste durante il primo mese, che è quello dove servono davvero?
  • Posso provarlo con i miei dati prima di firmare?

Se sei davvero piccolo

Se produci dieci movimenti l'anno da una sola sede, non comprare niente: i servizi del portale bastano. Un software si giustifica quando c'è un'attività attorno ai rifiuti, con clienti, mezzi e fatture. Dirtelo è più utile che venderti qualcosa che poi non apri.