Chi fa trasporti accumula documenti ogni giorno: DDT, fatture, schede carburante, fogli di tachigrafo, contratti con clienti e fornitori, bolle, lettere di vettura. Tenerli tutti, nel posto giusto, per il tempo giusto, è una rottura — ma non farlo è peggio. Un controllo fiscale o un contenzioso con un cliente possono arrivare anche a distanza di anni.
I termini di conservazione principali
Il punto di partenza sono i termini fiscali e civilistici. Non cambiano ogni anno e valgono per tutte le ditte, piccole o grandi.
| Documento | Termine minimo | Riferimento |
|---|---|---|
| Fatture attive e passive | 10 anni | Codice civile + normativa fiscale |
| DDT (documenti di trasporto) | 10 anni | Come la fattura a cui è allegato |
| Registri IVA e libri contabili | 10 anni | Normativa fiscale |
| Contratti scritti (clienti/fornitori) | 10 anni | Prescrizione ordinaria c.c. |
| Buste paga dipendenti/autisti | 5 anni (minimo) | Verifica col commercialista |
| Fogli tachigrafo analogici | Almeno 1 anno in azienda | Reg. CE 561/2006 |
| File digitali tachigrafo | Almeno 1 anno in azienda | Reg. CE 561/2006 |
| Polizze assicurative scadute | 10 anni | Prescrizione ordinaria c.c. |
Se non sei sicuro di quanto tenere un documento, tienilo 10 anni. Meglio uno spazio in più che un documento mancante durante un accertamento. Per i casi specifici (contratti di lavoro, pensioni, infortuni) chiedi al tuo commercialista o consulente del lavoro.
Fattura elettronica: chi archivia?
Con la fattura elettronica obbligatoria, molti pensano che ci pensi lo Stato. In parte è così: il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate conserva le fatture elettroniche nel cassetto fiscale. Ma l'obbligo di conservazione sostitutiva a norma ricade sul contribuente: devi procedere alla conservazione digitale (o affidarla al tuo software di fatturazione o al commercialista) entro i termini previsti dalla normativa. Non basta avere il PDF nella posta.
DDT cartaceo o digitale: cosa devi conservare
Il DDT (documento di trasporto) è il documento che prova la consegna della merce e ti permette di emettere fattura differita. Se lo emetti in cartaceo, devi tenerlo fisicamente per 10 anni. Se lo emetti in digitale con firma elettronica e conservazione a norma, vale lo stesso — ma devi usare un sistema di conservazione conforme. Il DDT firmato dal destinatario alla consegna è la tua prova in caso di contestazione.
Fogli tachigrafo: le regole specifiche
I fogli del tachigrafo analogico e i dati scaricati dal tachigrafo digitale (file .ddd) devono essere conservati in azienda per almeno un anno. È l'autista a doverli portare con sé durante i controlli su strada per un certo periodo, poi passano all'azienda. Al controllo della Polizia Stradale o del MIT possono essere richiesti.
Cosa rischi se non li hai
- Sanzioni amministrative per mancata conservazione dei dati del tachigrafo.
- Perdita del diritto a fatturare in modo differito se manca il DDT firmato.
- Problemi in caso di accertamento fiscale se mancano fatture o registri.
- Impossibilità di difendersi in un contenzioso civile con un cliente senza i documenti di consegna.
Carta o digitale: come organizzarsi davvero
La carta ha un problema enorme: si perde, si bagna, si brucia. Dopo cinque anni un raccoglitore pieno di DDT diventa un caos. Il digitale risolve lo spazio fisico ma crea un altro rischio: file sparsi nel PC, nel telefono e nella posta email, senza ordine.
- Definisci una cartella per ogni anno fiscaleDentro: una sottocartella per le fatture attive, una per le passive, una per i DDT, una per i contratti. Semplice e trovabile anche tra 8 anni.
- Fai backup fuori dal PCUn hard disk in ufficio non basta: se brucia, brucia tutto. Usa un cloud (Google Drive, OneDrive) o un NAS. I dati devono stare in almeno due posti.
- Collega il documento al viaggioSe usi un gestionale, carica il DDT e le note del viaggio direttamente nella scheda del viaggio. Quando ti serve, sai dove cercare.
- Affida la conservazione digitale a norma al commercialista o al softwareLa conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche richiede un processo specifico. Delega questa parte a chi ha gli strumenti adatti, non tenerla su un USB.
I documenti più dimenticati dalle ditte di trasporto
- Schede carburante e scontrini: servono per il rimborso accise, non buttarli durante il trimestre.
- Lettere di vettura CMR: per i trasporti internazionali, stessa logica del DDT.
- Contratti con vettori in subappalto: se dai un viaggio a un altro terzista, tieni il contratto.
- Verbali di contestazione o reclamo: se un cliente ti ha fatto una contestazione scritta, archiviala.
- Polizze RC merci: tienile anche dopo la scadenza, per i sinistri che si manifestano in ritardo.
"Il controllo fiscale arriva quando non te lo aspetti. I documenti che non riesci a trovare sono quelli che ti costano di più."