Tracciabilità è una parola che si usa a sproposito. Nel diritto dei rifiuti ha un significato preciso: dato un rifiuto, si deve poter dire da dove viene, chi lo ha portato e dove è finito.

Cosa dice, in sostanza

  • I rifiuti devono essere tracciabili dalla produzione alla destinazione finale.
  • Il RENTRI è il sistema che assicura questa tracciabilità.
  • Gli strumenti operativi sono registro e formulario nella loro forma digitale.
Perché cambia il modo di ragionare

Prima si pensava per adempimenti separati: il registro da una parte, i formulari dall'altra, il MUD una volta l'anno. Con la tracciabilità come principio, quei documenti devono raccontare la stessa storia. Un registro che non torna con i formulari non è un errore formale: è un percorso che non si ricostruisce.

Cosa comporta in pratica

PrincipioCosa significa in azienda
Ogni rifiuto ha un'origineIl carico deve essere annotato, non solo lo scarico
Ogni trasporto ha un documentoIl formulario accompagna il viaggio
Ogni conferimento ha un esitoSapere che è arrivato, non solo che è partito
Il percorso si ricostruisceRegistro, formulari e giacenze devono coincidere

La responsabilità che ne deriva

Il produttore non si libera del rifiuto nel momento in cui il camion parte. La responsabilità si chiude quando il rifiuto arriva a destinazione e c'è la prova che ci sia arrivato. È il motivo per cui la copia con l'esito conta, e per cui la sua mancata ricezione entro tre mesi va comunicata.

Il test dei cinque minuti

Prendi un formulario di sei mesi fa a caso. Riesci a dire in cinque minuti da quale carico proveniva, chi lo ha trasportato e se è stato accettato? Se sì, sei tracciabile. Se devi aprire tre raccoglitori e chiamare due persone, no.