Il commercio produce pochi rifiuti pericolosi e tantissimi imballaggi. Il problema non è la classificazione: è capire cosa entra nel servizio pubblico e cosa no, perché cambia da Comune a Comune.
I codici degli imballaggi
| Codice | Cosa è |
|---|---|
| 15 01 01 | Imballaggi in carta e cartone |
| 15 01 02 | Imballaggi in plastica |
| 15 01 03 | Imballaggi in legno |
| 15 01 04 | Imballaggi metallici |
| 15 01 06 | Imballaggi in materiali misti |
| 15 01 07 | Imballaggi in vetro |
L'invenduto e gli scarti alimentari
I rifiuti biodegradabili di cucine e mense stanno nella voce 20 01 08. Prima di considerarli rifiuti, però, vale la pena guardare le donazioni: la normativa sulla cessione gratuita di alimenti a fini di solidarietà rende più semplice destinare l'invenduto ancora buono, e quello che si dona non si smaltisce.
L'assimilazione dei rifiuti delle attività commerciali al servizio pubblico segue le regole locali. Due negozi identici in due Comuni diversi possono avere obblighi diversi. La domanda va fatta al gestore del servizio, non a un forum.
Le altre cose che escono da un negozio
- 16 02 11*: banchi frigo e condizionatori a fine vita, con gas refrigeranti.
- 20 01 21*: tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio.
- 16 06: batterie e accumulatori.
- 08 03 18: toner delle stampanti di cassa e ufficio.
- 15 01 10*: contenitori di detergenti industriali per le pulizie.
Il cartone è un'occasione, non un costo
Il cartone pulito e pressato ha un valore. Un negozio che lo separa bene e lo pressa spesso non paga per farselo portare via. Un negozio che lo butta insieme al film plastico e all'umido paga tutto al prezzo del misto.