È la domanda che divide un negozio da un capannone e un ufficio da un'officina. E la risposta non è sempre la stessa, perché dipende dal tipo di attività e dal rifiuto.
La linea di confine
| Tipo | Chi lo raccoglie | Obblighi |
|---|---|---|
| Urbano | Il servizio pubblico | Tariffa comunale; niente formulario per il conferimento al servizio |
| Speciale | Un operatore autorizzato | Formulario e registro dove dovuti |
Un'officina butta carta e imballaggi come un ufficio, e olio esausto come un impianto. I due mondi convivono nella stessa azienda: quello che non funziona è trattarli tutti allo stesso modo, in un senso o nell'altro.
Cosa non è mai urbano
- I rifiuti pericolosi da attività produttive.
- I rifiuti da lavorazioni industriali e artigianali che non rientrano nella definizione.
- I rifiuti da costruzione e demolizione.
- I rifiuti da attività agricole.
Perché conviene saperlo con precisione
- Non paghi due volteSe un rifiuto è coperto dal servizio pubblico che già paghi, farlo ritirare a parte è un costo doppio.
- Non conferisci dove non puoiMettere rifiuti speciali nel cassonetto è una violazione, non una furbizia.
- Sai se ti serve il registroL'obbligo dipende dalla natura del rifiuto e dal ruolo che hai.
- Sai cosa chiedere al ComuneUna domanda scritta al gestore del servizio vale più di dieci opinioni.
La domanda da fare
Al gestore del servizio, per iscritto: quali rifiuti della mia attività rientrano nella raccolta pubblica e a quali condizioni. La risposta la tieni, perché è quella che spiega perché conferisci in un modo e non nell'altro.