È la domanda che divide un negozio da un capannone e un ufficio da un'officina. E la risposta non è sempre la stessa, perché dipende dal tipo di attività e dal rifiuto.

La linea di confine

TipoChi lo raccoglieObblighi
UrbanoIl servizio pubblicoTariffa comunale; niente formulario per il conferimento al servizio
SpecialeUn operatore autorizzatoFormulario e registro dove dovuti
Un'attività può avere entrambi

Un'officina butta carta e imballaggi come un ufficio, e olio esausto come un impianto. I due mondi convivono nella stessa azienda: quello che non funziona è trattarli tutti allo stesso modo, in un senso o nell'altro.

Cosa non è mai urbano

  • I rifiuti pericolosi da attività produttive.
  • I rifiuti da lavorazioni industriali e artigianali che non rientrano nella definizione.
  • I rifiuti da costruzione e demolizione.
  • I rifiuti da attività agricole.

Perché conviene saperlo con precisione

  1. Non paghi due volteSe un rifiuto è coperto dal servizio pubblico che già paghi, farlo ritirare a parte è un costo doppio.
  2. Non conferisci dove non puoiMettere rifiuti speciali nel cassonetto è una violazione, non una furbizia.
  3. Sai se ti serve il registroL'obbligo dipende dalla natura del rifiuto e dal ruolo che hai.
  4. Sai cosa chiedere al ComuneUna domanda scritta al gestore del servizio vale più di dieci opinioni.

La domanda da fare

Al gestore del servizio, per iscritto: quali rifiuti della mia attività rientrano nella raccolta pubblica e a quali condizioni. La risposta la tieni, perché è quella che spiega perché conferisci in un modo e non nell'altro.