La preoccupazione dell'autista è sempre la stessa: e se mi fermano? È una preoccupazione legittima, e la risposta non è tecnologica ma organizzativa.
Cosa deve avere in mano
- Il documento relativo a quel trasporto, consultabile.
- I dati del mezzo e dell'iscrizione all'Albo dell'impresa.
- Le abilitazioni proprie, quando il tipo di trasporto le richiede.
- Un modo per inserire i pesi al ritiro e all'impianto.
In cava, in cantiere o in certe zone industriali il segnale non c'è. Uno strumento che funziona solo online lascia l'autista fermo. La domanda da fare al fornitore è: cosa succede quando non c'è campo? La risposta giusta è che i dati si inseriscono comunque e si sincronizzano dopo.
Le tre cose da preparare
- Prova il giro prima con un autista veroNon in ufficio, in strada. Le cose che non funzionano si vedono alla seconda fermata.
- Decidi cosa fare senza lineaUna procedura semplice, scritta. Non lasciarlo decidere all'autista in banchina.
- Batteria e supportoSembra banale, ed è la cosa che manda a monte le giornate. Un caricatore in cabina costa dieci euro.
Quello che l'autista non deve fare
Decidere il codice del rifiuto. Se arriva in azienda e trova qualcosa di diverso da quello che c'è sul documento, la cosa da fare è chiamare, non caricare e sistemare dopo. È la regola che protegge lui e l'azienda.