È la domanda che genera più discussioni in azienda: alla fine quale peso conta? La risposta è che non c'è un peso solo, ci sono due informazioni diverse che vivono insieme e servono a cose diverse.
I due dati
| Dato | Chi lo scrive | Come |
|---|---|---|
| Quantità alla partenza | Il produttore | Può essere stimata. C'è una casella per dire che è stata verificata alla partenza |
| Quantità accettata a destino | Il destinatario | In chilogrammi, quando accetta tutto o in parte |
| Peso verificato a destino sul registro | Chi registra lo scarico | Solo in chilogrammi, per tutti i trasporti |
Il peso verificato a destino va compilato per tutti i trasporti, compresi quelli in cui la quantità era già stata verificata alla partenza. È uno dei campi che in un controllo si guardano subito, perché è quello che lega il documento alla realtà.
Cosa non devi fare
Non tornare indietro a correggere la registrazione di carico per farla combaciare con il peso dell'impianto. La quantità di partenza poteva essere stimata, ed è giusto che resti quella. Le due informazioni convivono, e la differenza fra loro è un dato utile, non un errore da nascondere.
Se la copia arriva in ritardo
Succede quasi sempre. La registrazione di scarico si fa nei termini, senza aspettare. Quando la copia completa del formulario rientra, l'esito si integra con una rettifica collegata a quella registrazione di scarico.
Come usare la differenza a tuo vantaggio
- Misura lo scostamentoConfronta la quantità prevista con quella verificata, cliente per cliente. Se uno sbaglia sempre del trenta per cento, il problema è la stima.
- Scegli il peso su cui fatturiMettilo per iscritto nelle condizioni. Fatturare sul verificato ti dà sempre un documento a supporto.
- Conserva la ricevuta della pesaEntra nel fascicolo del ritiro, non in un cassetto. È la prova quando il cliente contesta.
- Fotografa il caricoChiude in anticipo le discussioni su cosa c'era davvero dentro al cassone.