Le quattro copie sono uno di quei ricordi che sopravvivono alle norme. Vale la pena aggiornare la memoria, perché il numero è cambiato ma l'obbligo sostanziale no.
Cosa deve tornare al produttore
| Momento | Cosa succede |
|---|---|
| Partenza | Il documento accompagna il trasporto |
| Arrivo all'impianto | Accettazione, con la quantità verificata |
| Ritorno al produttore | La prova del conferimento, entro tre mesi |
| Oltre i tre mesi | Comunicazione alle autorità competenti |
Se la prova del conferimento non arriva entro tre mesi, la comunicazione va fatta. È la condizione che tiene ferma l'esclusione di responsabilità del produttore: chi non la fa resta scoperto proprio sul punto più delicato, cioè dove è finito il rifiuto.
Perché in digitale il problema cambia natura
Non c'è una copia che deve fare la strada al contrario. L'esito del conferimento sta sul sistema e chi ha diritto lo vede. Il documento non si perde nel cassetto di un autista né nel piazzale di un impianto. Resta il caso del documento che rimane aperto, che però si vede subito.
Il controllo da fare una volta al mese
- Elenca i documenti ancora apertiQuelli senza esito, con più di trenta giorni.
- Chiama chi deve chiudereUn mese è il momento giusto: dopo tre diventa un adempimento in più.
- Segna chi non rispondeSe un impianto non chiude mai i documenti, è un dato che riguarda anche la scelta del fornitore.
- Se scadono i tre mesi, comunicaAlle autorità competenti, con i riferimenti del trasporto.