Succede continuamente. L'autista finisce il turno con il cassone ancora carico, l'impianto ha chiuso, si è rotto qualcosa. Il carico resta sul mezzo e riparte il giorno dopo. È una situazione normale, ma va documentata.

Quando si parla di sosta tecnica

  • Fine turno dell'autista, con il carico a bordo.
  • Riposo obbligatorio durante un viaggio lungo.
  • Guasto del mezzo.
  • Impianto chiuso o coda che non permette lo scarico.
Il rifiuto resta sul mezzo

Se durante la sosta il rifiuto sfuso viene scaricato in un piazzale, anche solo per comodità, non si tratta più di una sosta tecnica: quel materiale sta stazionando in un luogo che deve essere autorizzato a riceverlo. Fa eccezione lo scarrabile: un cassone o una carrozzeria mobile posati e poi ripresi per proseguire il trasporto restano dentro la sosta tecnica, sempre entro le 72 ore.

Cosa fare in pratica

  1. Annota l'evento nel campo giustoIl formulario ha il campo 15, sosta tecnica: ci vanno il luogo di stazionamento, ora e data di sospensione del trasporto e ora e data di ripresa. Dal secondo stazionamento in poi si scrive nelle annotazioni. Se cambia il conducente per esigenze di trasporto, i suoi dati vanno nelle annotazioni alla ripresa.
  2. Metti il mezzo in sicurezzaArea chiusa o comunque sorvegliata, soprattutto con rifiuti pericolosi. È buon senso prima che norma.
  3. Non scaricareIl carico resta a bordo. Se proprio deve scendere, deve scendere in un luogo autorizzato.
  4. Avvisa il destinatarioUn impianto che ti aspetta e non ti vede arrivare comincia a fare domande. Meglio anticiparle.

Perché non va lasciata implicita

Perché sul documento ci sono una data e un'ora di partenza, e a destino ce ne sono altre. Se fra le due passano due giorni e nessuno spiega perché, quella distanza diventa una domanda. Una riga nelle annotazioni la chiude in partenza.