Succede continuamente. L'autista finisce il turno con il cassone ancora carico, l'impianto ha chiuso, si è rotto qualcosa. Il carico resta sul mezzo e riparte il giorno dopo. È una situazione normale, ma va documentata.
Quando si parla di sosta tecnica
- Fine turno dell'autista, con il carico a bordo.
- Riposo obbligatorio durante un viaggio lungo.
- Guasto del mezzo.
- Impianto chiuso o coda che non permette lo scarico.
Se durante la sosta il rifiuto sfuso viene scaricato in un piazzale, anche solo per comodità, non si tratta più di una sosta tecnica: quel materiale sta stazionando in un luogo che deve essere autorizzato a riceverlo. Fa eccezione lo scarrabile: un cassone o una carrozzeria mobile posati e poi ripresi per proseguire il trasporto restano dentro la sosta tecnica, sempre entro le 72 ore.
Cosa fare in pratica
- Annota l'evento nel campo giustoIl formulario ha il campo 15, sosta tecnica: ci vanno il luogo di stazionamento, ora e data di sospensione del trasporto e ora e data di ripresa. Dal secondo stazionamento in poi si scrive nelle annotazioni. Se cambia il conducente per esigenze di trasporto, i suoi dati vanno nelle annotazioni alla ripresa.
- Metti il mezzo in sicurezzaArea chiusa o comunque sorvegliata, soprattutto con rifiuti pericolosi. È buon senso prima che norma.
- Non scaricareIl carico resta a bordo. Se proprio deve scendere, deve scendere in un luogo autorizzato.
- Avvisa il destinatarioUn impianto che ti aspetta e non ti vede arrivare comincia a fare domande. Meglio anticiparle.
Perché non va lasciata implicita
Perché sul documento ci sono una data e un'ora di partenza, e a destino ce ne sono altre. Se fra le due passano due giorni e nessuno spiega perché, quella distanza diventa una domanda. Una riga nelle annotazioni la chiude in partenza.