Ogni azienda di ritiri ha lo stesso problema: le richieste arrivano da cinque strade diverse. Il telefono suona mentre stai facendo altro, il messaggio arriva sul telefono personale di chi è in ferie, la mail finisce in mezzo a cento altre. Poi il cliente si lamenta perché nessuno è passato.

Cosa deve chiedere il modulo

  • Chi sei e dove: azienda e punto di ritiro, meglio se già scelto da un elenco.
  • Cosa devi far ritirare: tipo di rifiuto, in parole normali oltre che con il codice.
  • Quanto: numero di contenitori o quantità stimata.
  • Da quando è pronto ed eventuali orari in cui non si può entrare.
  • Un recapito di chi sta sul posto, non solo del titolare.
Non far digitare il codice al cliente

Chi produce il rifiuto resta responsabile della classificazione e dell'assegnazione del codice EER, quello che in azienda tutti chiamano ancora CER. Dentro un modulo online, però, il codice sbagliato lo scrive nove volte su dieci. Fagli scegliere tra i codici che già ritiri da lui, con la descrizione in italiano. Il tuo ufficio controlla e segnala se qualcosa non torna, ma la responsabilità della classificazione resta del produttore.

Cosa cambia nei numeri

Richieste a voceRichieste dal modulo
Dati mancantiQuasi sempre almeno unoIl modulo non parte se manca
TracciabilitàDipende da chi ha rispostoTutte in un elenco con data e ora
Tempo per richiestaDa 3 a 10 minuti tra chiamata e trascrizioneZero per te
Richieste perseCapitaNon capita

Il timore più comune: i clienti non lo useranno

Succede se lo presenti come un obbligo. Funziona se lo presenti come una comodità: il link si manda per WhatsApp, si apre dal telefono, non chiede password. Chi vuole continuare a telefonare, telefona: la richiesta la scrivi tu nello stesso posto. L'importante è che l'elenco resti uno solo.

Come partire

  1. Metti in ordine i punti di ritiroIl modulo funziona bene se i clienti trovano già la loro sede e i loro rifiuti abituali.
  2. Manda il link ai dieci clienti più attiviSono quelli che ti fanno più telefonate. Se funziona con loro, funziona con tutti.
  3. Rispondi sempreUna conferma automatica e poi la data confermata. Se il cliente non riceve niente, torna a telefonare.
  4. Collega le richieste ai giriLa richiesta deve poter diventare una tappa del giro senza essere riscritta.