Il registro non è un quaderno con le colonne che ti fai tu. Il modello è definito, e i campi hanno valori ammessi. Sapere cosa va dove evita metà delle rettifiche.
I campi principali
| Campo | Cosa ci va |
|---|---|
| Numero e data della registrazione | Il progressivo lo assegna il sistema, la data è quella in cui registri |
| Tipo di operazione e causale | Carico o scarico, con la causale presa dall'elenco ufficiale |
| Codice EER | Sei cifre, quello che tutti chiamano ancora CER |
| Provenienza | L'origine del rifiuto secondo la classificazione prevista |
| Descrizione del rifiuto | Va compilata per i codici che finiscono con 99 |
| Caratteristiche di pericolo | Sui rifiuti pericolosi |
| Stato fisico | Uno dei cinque valori ammessi |
| Quantità e unità di misura | Chilogrammi o litri, una sola per riga |
| Operazione di destino | Recupero o smaltimento |
| Riferimento al carico | Sugli scarichi, la registrazione di carico da cui esce il rifiuto |
| Numero del formulario | Sugli scarichi con formulario. Non si compila se il trasporto è esente dall'obbligo |
| Data di inizio trasporto | La stessa riportata sul formulario |
| Annotazioni | Per quello che non entra negli altri campi |
È l'errore più diffuso in senso inverso: molti la scrivono sempre, per abbondare. La descrizione del rifiuto va compilata per le voci che finiscono con 99, cioè i rifiuti non specificati altrimenti. Per tutti gli altri codici le istruzioni dicono che è sufficiente inserire il solo codice EER, senza riportare la descrizione codificata dell'elenco europeo: il campo non è richiesto.
I campi che si sbagliano di più
- Unità di misura: chili e litri mischiati nello stesso codice mandano in tilt le somme.
- Stato fisico: ereditato dall'ultimo ritiro senza guardare cosa è arrivato davvero.
- Causale: scelta a caso fra due che sembrano simili.
- Riferimento al carico: dimenticato sugli scarichi, e i conti non si chiudono più.
Il consiglio pratico
Per ogni cliente e per ogni codice, decidi una volta sola stato fisico, unità di misura e causale abituale, e scrivilo nel listino. Chi registra non deve più decidere niente: deve solo confermare che quel giorno è andata come sempre, o segnalare che è andata diversamente.