Le causali sono la parte del registro che manda in confusione più persone, perché sono sigle corte e sembrano tutte uguali. In realtà rispondono a una domanda semplice: da dove arriva questo rifiuto, o dove sta andando.

Le causali di carico

CodiceQuando si usa
DTIl rifiuto è prodotto o detenuto nella tua unità locale
NPNuovo produttore: chi fa pretrattamento, miscelazione o altre operazioni che modificano natura o composizione del rifiuto
T*Rifiuto ricevuto da terzi
RERifiuto prodotto fuori dall'unità locale

Le causali di scarico

CodiceQuando si usa
IScarico interno
aTScarico a terzi
MScarico per produzione di materiali
TROperazione dell'intermediario
Il caso del trasportatore

Per chi trasporta, carico e scarico possono essere contestuali: il rifiuto entra e esce nella stessa operazione. Per questo esiste una causale dedicata, che si chiama T*aT, Trasporto: il sistema la precompila da sola insieme al tipo di operazione. Se sei un trasportatore e stai facendo due registrazioni separate per ogni viaggio, stai lavorando il doppio.

Gli errori più frequenti

  • Usare DT per un rifiuto arrivato da un cliente: quello è T\*.
  • Usare aT per un movimento interno fra due reparti della stessa unità locale.
  • Registrare due righe separate quando l'operazione è contestuale.
  • Cambiare causale a metà anno per lo stesso tipo di movimento, senza un motivo.

Come si sceglie senza sbagliare

  1. Chiediti chi ha prodotto il rifiuto, e doveSe lo hai prodotto nella tua unità locale è DT. Se lo hai prodotto fuori, in cantiere o durante un intervento di manutenzione, è RE. Se te lo ha portato qualcun altro, è ricevuto da terzi.
  2. Chiediti dove sta andandoSe esce dalla tua unità locale verso qualcun altro, lo scarico è a terzi.
  3. Guarda cosa hai fatto le altre voltePer lo stesso tipo di movimento la causale deve essere sempre la stessa. Un registro che cambia idea è difficile da difendere.
  4. Fissala nel processoLa causale non va decisa ogni volta da chi digita. Va legata al tipo di operazione, una volta sola.