Il vecchio registro è ingombrante e sembra inutile. Non lo è: è la prova di quello che hai fatto negli anni che copre, e quegli anni sono ancora dentro il periodo in cui qualcuno può chiedere.

Le tre cose da fare

  1. Chiudilo a una data certaLa data da cui decorre l'obbligo di registro digitale per la tua finestra. Da lì in poi non ci si scrive più.
  2. Segna la data dell'ultima registrazioneÈ da lì che partono i tre anni. Scrivila anche sulla copertina.
  3. Archivialo dove si trovaNon nel sottoscala. Se dopo due anni nessuno sa dov'è, tanto valeva buttarlo.
Non tenerlo aperto per sicurezza

È l'errore più comune del passaggio: si continua a scrivere anche sul vecchio, per prudenza. Dopo un mese nessuno sa più quale dei due è quello buono, e avere due registri che non coincidono è peggio che averne uno solo con qualche imperfezione.

Cosa non devi fare

  • Ricopiare i movimenti vecchi nel sistema digitale.
  • Buttarlo il giorno del passaggio.
  • Continuare a scriverci dopo la data di chiusura.
  • Strappare pagine per sistemare errori vecchi.

Le giacenze sono l'unica cosa che si porta

Dal vecchio registro al nuovo passano le giacenze aperte per codice, non la storia. Se le giacenze del vecchio non tornano, quello è il momento di sistemarle: portarsi avanti un errore lo rende molto più difficile da spiegare.

Se lo hai perso

Succede, soprattutto con i traslochi. Ricostruisci quello che puoi con i formulari e i documenti di conferimento, scrivi una nota interna con data che spiega cosa è successo, e conservala. Una lacuna dichiarata è una posizione difendibile; una lacuna scoperta da altri no.