La paura è sempre la stessa: lasciare scoperto un pezzo di storia. In realtà il rischio vero non è il passato, è il periodo di sovrapposizione in cui si registra un po' di qua e un po' di là.

Cosa si porta e cosa no

DatoSi porta?Perché
Giacenze aperte per codiceSenza, i conti non torneranno mai
Anagrafiche clienti e impiantiÈ il lavoro che rende veloce tutto il resto
Codici che movimentiCon stato fisico e unità di misura
Movimenti degli anni passatiNoSi conservano, non si ricopiano
Formulari vecchiNoSi archiviano così come sono
Il pericolo è la sovrapposizione

Tenere il vecchio registro aperto per sicurezza sembra prudente e invece è la causa numero uno dei pasticci: dopo un mese nessuno sa più quale dei due è quello buono. Una data, un taglio netto, e da lì si registra in un posto solo.

I passi in ordine

  1. Chiudi il vecchio registroAlla data da cui decorre l'obbligo di registro digitale per la tua finestra di iscrizione. Da lì in poi non ci si scrive più.
  2. Fotografa le giacenzePer codice e per unità locale. È il numero da cui riparte tutto.
  3. Carica anagrafiche e codiciClienti, punti di ritiro, impianti, con i dati fiscali giusti.
  4. Registra il primo movimentoNel digitale, nei termini. Il primo mese è quello in cui si prende l'abitudine.
  5. Conserva il vecchioTre anni dalla data dell'ultima registrazione. Non si butta il giorno del passaggio.

Il primo mese è quello che conta

Non per il sistema, per le persone. Registrare quando il lavoro succede invece che a fine mese è un cambio di abitudine, non di software. Se nel primo mese si torna al foglio, il passaggio non è avvenuto: è stato solo rimandato.