Il registro serve proprio a impedire quello che l'istinto ti dice di fare: tornare indietro e sistemare. Una riga confermata resta lì per sempre. Se è sbagliata, si scrive che era sbagliata.

Come funziona una rettifica

  1. Non tocchi la riga vecchiaResta com'è, con il suo numero. Chi legge il registro deve poter vedere anche l'errore.
  2. Crei una registrazione nuovaPrende il numero progressivo successivo, come qualsiasi altra registrazione.
  3. Colleghi la vecchiaNella rettifica indichi il numero della registrazione da correggere: anno e progressivo, oppure il suo identificativo RENTRI.
  4. Ripeti tutti i datiLa rettifica riporta per intero i dati della registrazione originaria, con i valori corretti. Non basta scrivere solo il campo cambiato.
L'annullamento è un'altra cosa

Se una registrazione non doveva proprio esserci, non sparisce: si fa una registrazione di annullamento, che è un tipo a sé e occupa il suo numero progressivo. Non è una rettifica. E quando annulli, cadono anche le rettifiche fatte su quella registrazione.

Quando serve una rettifica

  • Codice del rifiuto sbagliato.
  • Quantità digitata male.
  • Data del movimento errata.
  • Registrazione doppia dello stesso movimento.
  • Arrivo tardivo della copia completa del formulario, per integrare l'esito del conferimento.

Cosa NON è una rettifica

Il peso verificato a destino diverso da quello dichiarato alla partenza non è un errore: sono due dati distinti che convivono. La registrazione di carico non si corregge per farla combaciare con la pesa dell'impianto.

Il modo più semplice di evitarle

Le rettifiche nascono quasi sempre da dati ribattuti a mano. Se la registrazione arriva dal ritiro già inserito, con cliente, codice e peso già presenti, la maggior parte degli errori di copiatura non ha modo di succedere. Le rettifiche restano per le cose vere, che sono poche.