La registrazione tardiva è la contestazione più facile da fare in un controllo. Non serve trovare un errore nel merito: basta confrontare la data del movimento con la data della registrazione.

I termini, uno per uno

Chi seiEntro quando annotiDa quando contano i giorni
Produttore10 giorni lavorativiDalla produzione del rifiuto e dallo scarico
Chi raccoglie e trasporta10 giorni lavorativiDalla consegna dei rifiuti all'impianto di destino
Commerciante, intermediario, consorzio10 giorni lavorativiStessa decorrenza
Impianto di recupero o smaltimento2 giorni lavorativiDalla presa in carico dei rifiuti
Giorni lavorativi, non giorni

Sabato, domenica e festivi non contano. Il che sembra un vantaggio, ma in pratica vuol dire che il conteggio va fatto sul calendario e non a occhio. Un movimento del venerdì e uno del lunedì scadono in giorni diversi.

Annotare non è trasmettere

Sono due adempimenti diversi con due scadenze diverse, ed è qui che si sbaglia di più.

  • Annotazione: scrivi la riga sul registro, entro i termini della tabella qui sopra.
  • Trasmissione: i dati vanno al RENTRI entro la fine del mese successivo a quello in cui hai fatto l'annotazione.
  • Se ti appoggi a un soggetto delegato, la trasmissione va entro la fine del secondo mese successivo.

Come si sta nei termini senza impazzire

  1. Registra quando chiudi il lavoroIl momento giusto è quando il ritiro o il conferimento è finito, non quando ti ricordi. Se aspetti, ti servirà la memoria di qualcun altro.
  2. Tieni una lista di quello che mancaMovimenti fatti e non ancora registrati. Deve essere una lista visibile, non una sensazione.
  3. Fissa un giorno per la trasmissioneMetti in calendario un giorno fisso del mese successivo. La scadenza è di fine mese: chi va all'ultimo giorno trova sempre qualcosa che non torna.
  4. Guarda gli esitiTrasmesso non vuol dire accettato. Se una registrazione viene scartata e nessuno lo guarda, il problema resta aperto e cresce.