È il punto dove la classificazione diventa un ragionamento vero e non una ricerca nell'elenco. E dove si trovano più errori, perché la tentazione di scegliere la versione più comoda è forte.

Come si riconosce una voce a specchio

Nell'elenco europeo le trovi in coppia: una voce con l'asterisco che nomina le sostanze pericolose, e subito dopo una voce senza asterisco che dice diversi da quelli di cui alla voce precedente. Quel diversi da è la firma della voce a specchio.

La scelta non è libera

Non si sceglie la versione non pericolosa perché costa meno smaltirla. Si sceglie quella che corrisponde alla composizione reale, e se i dati non bastano a dimostrarlo, si fa l'analisi.

Il percorso corretto

  1. Parti dai dati che haiSchede di sicurezza dei prodotti usati, conoscenza del ciclo produttivo, cosa finisce in quel rifiuto.
  2. Confronta con i limitiLe caratteristiche di pericolo hanno soglie di concentrazione definite dalla normativa europea.
  3. Se i dati non bastano, analizzaIl laboratorio serve quando il ragionamento da solo non chiude.
  4. Scrivi la motivazioneUna pagina. È quello che ti serve quando qualcuno chiede perché tre anni dopo.

Cosa succede sul registro

AspettoConseguenza
Codice sceltoVa annotato quello, non entrambi
Caratteristiche di pericoloSe pericoloso, vanno indicate
Coerenza nel tempoLo stesso rifiuto non cambia codice da un mese all'altro
Cambio di processoSe cambia il processo, si rifà il ragionamento e si documenta

L'incoerenza che si nota subito

Lo stesso rifiuto, dallo stesso processo, registrato a volte come pericoloso e a volte come non pericoloso. Non c'è spiegazione tecnica che regga: è il segno che la scelta viene fatta ogni volta da persone diverse, o in base a dove sta andando il carico.