Il codice del rifiuto con l'asterisco ti dice che è pericoloso. Le classi HP ti dicono perché, ed è un'informazione che serve a chi lo trasporta, a chi lo tratta e a chi deve decidere come stoccarlo.

Cosa coprono, in parole semplici

FamigliaDi cosa parla
Esplosivo, comburente, infiammabileCome si comporta con il calore e con il fuoco
Irritante, corrosivo, sensibilizzanteCosa fa a contatto con pelle, occhi e vie respiratorie
Tossico, cancerogeno, mutageno, tossico per la riproduzioneEffetti sulla salute nel breve e nel lungo periodo
InfettivoPresenza di microrganismi che possono provocare malattie
EcotossicoEffetti sull'ambiente, ed è una delle più ricorrenti nei rifiuti industriali
Due scritture per la stessa cosa

Nei decreti e nelle stampe le classi si scrivono HP1, HP2, fino a HP15. Nei dati scambiati con il sistema la forma ammessa è HP01 e seguenti, con lo zero davanti fino a HP09. Un gestionale serio mappa le due scritture da solo: se ti tocca farlo a mano, prima o poi una trasmissione viene scartata.

Chi le stabilisce

Chi produce il rifiuto, come per il codice. Si arriva alle classi guardando la composizione: schede di sicurezza dei prodotti usati, conoscenza del processo e, quando quei dati non bastano, le analisi. Non si copiano dal ritiro precedente e non le decide il trasportatore.

Perché non è un dato burocratico

  • Decidono come il rifiuto va stoccato e in che contenitore.
  • Incidono su cosa si può mettere insieme e cosa no.
  • Servono a chi riceve il rifiuto per capire come trattarlo.
  • Sono la base per valutare se serve la disciplina ADR per il trasporto, che è però una valutazione a sé.

L'errore più comune

Indicare una classe sola perché è quella che si è sempre messa. Un rifiuto può averne più di una, e ometterne una rende il documento incompleto proprio nella parte che serve a chi lo maneggia dopo di te.