Lo scarico è la registrazione che tutti ricordano, ed è anche quella che più spesso resta appesa: si scrive la riga e ci si dimentica di chiudere il giro quando arriva l'esito.
Cosa va scritto
- Data dell'operazione.
- Codice e descrizione del rifiuto.
- Quantità con l'unità di misura.
- Riferimento al formulario che accompagna il trasporto.
- Destinatario e operazione di recupero o smaltimento.
È quello che permette di ricostruire il percorso del rifiuto: dal carico in azienda allo scarico, dal formulario all'accettazione all'impianto. Un registro con scarichi che non richiamano nessun documento è un registro che non dimostra niente.
Il peso, che è sempre il punto dolente
| Momento | Quale peso |
|---|---|
| Partenza | Quantità dichiarata, anche stimata |
| Arrivo all'impianto | Peso verificato alla pesa |
| Sul registro | La riga di scarico non si riscrive: il peso di destino entra con l'esito, come integrazione della quantità verificata |
Sono due informazioni che convivono. Chi cerca di farle coincidere a forza finisce per manomettere una registrazione già fatta, che è esattamente la cosa da non fare.
I controlli prima di far partire il carico
- L'impianto può ricevere quel codiceCon quell'operazione. È il controllo che evita il respingimento.
- Il trasportatore è iscrittoPer quella categoria, e con quel veicolo.
- Il codice corrisponde a quello che carichiNon a quello che si è sempre usato per quel cliente.
- La giacenza reggeNon puoi scaricare più di quanto risulta caricato.