Lo scarico è la registrazione che tutti ricordano, ed è anche quella che più spesso resta appesa: si scrive la riga e ci si dimentica di chiudere il giro quando arriva l'esito.

Cosa va scritto

  • Data dell'operazione.
  • Codice e descrizione del rifiuto.
  • Quantità con l'unità di misura.
  • Riferimento al formulario che accompagna il trasporto.
  • Destinatario e operazione di recupero o smaltimento.
Il collegamento con il formulario è il punto

È quello che permette di ricostruire il percorso del rifiuto: dal carico in azienda allo scarico, dal formulario all'accettazione all'impianto. Un registro con scarichi che non richiamano nessun documento è un registro che non dimostra niente.

Il peso, che è sempre il punto dolente

MomentoQuale peso
PartenzaQuantità dichiarata, anche stimata
Arrivo all'impiantoPeso verificato alla pesa
Sul registroLa riga di scarico non si riscrive: il peso di destino entra con l'esito, come integrazione della quantità verificata

Sono due informazioni che convivono. Chi cerca di farle coincidere a forza finisce per manomettere una registrazione già fatta, che è esattamente la cosa da non fare.

I controlli prima di far partire il carico

  1. L'impianto può ricevere quel codiceCon quell'operazione. È il controllo che evita il respingimento.
  2. Il trasportatore è iscrittoPer quella categoria, e con quel veicolo.
  3. Il codice corrisponde a quello che carichiNon a quello che si è sempre usato per quel cliente.
  4. La giacenza reggeNon puoi scaricare più di quanto risulta caricato.