La domanda di iscrizione non è complicata. Diventa complicata quando la apri e ti accorgi che non sai quante unità locali hai o che la partita IVA sul gestionale è di due anni fa.

Prima della domanda

  • Identità digitale: SPID, CIE o CNS di chi rappresenta l'impresa o di chi è stato incaricato.
  • Dati dell'impresa: partita IVA, codice fiscale, sede legale, codice ATECO.
  • Elenco delle unità locali: tutte quelle dove i rifiuti nascono o passano, non solo quelle in visura.
  • Albo Gestori: numero e categoria, se trasporti rifiuti.
  • Autorizzazioni: se gestisci un impianto, con codici e operazioni.
  • Metodo di pagamento per il contributo, che si versa dall'area riservata RENTRI e per ogni unità locale.
Il conto delle unità locali

È la voce che si sbaglia più spesso, e ha un costo: il contributo si paga per ognuna, e il registro è legato all'unità locale. Dimenticarne una vuol dire ritrovarsi con i rifiuti di quella sede registrati dove non dovevano stare.

Subito dopo l'iscrizione

CosaPerché serve subito
Anagrafiche clienti e punti di ritiroSenza, ogni documento va compilato a mano da zero
Elenco dei codici che movimentiPoche decine, non il catalogo intero
Impianti di destino con codici e operazioniÈ il controllo che evita i respingimenti
Chi registra e chi trasmetteUn nome, non un si dovrebbe
Giacenze di partenzaAltrimenti i conti non torneranno mai

Le date da segnare

  • Ogni mese: trasmissione dei dati entro la fine del mese successivo all'annotazione.
  • 30 aprile: contributo annuale, per ogni unità locale.
  • Scadenza dell'Albo: il rinnovo si chiede con mesi di anticipo.
  • 15 settembre 2026: finisce l'uso del formulario di carta in alternativa al digitale.