Chi controlla ha poco tempo e sa dove guardare. Non legge trecento formulari: cerca le incoerenze, perché sono quelle che indicano dove vale la pena scavare.

Le tre verifiche rapide

VerificaCosa rivela
Le giacenze tornano?Se un codice va sotto zero, mancano registrazioni
Le registrazioni sono nei termini?Basta confrontare la data del movimento con quella dell'annotazione
Le autorizzazioni erano valide?Trasportatore e impianto, alla data del trasporto, non a quella del contratto
L'incoerenza pesa più dell'errore

Un documento con un dato sbagliato è un errore. Due documenti tuoi che dicono cose diverse sono un problema di credibilità, e da lì il controllo si allarga. Prima di ogni altra cosa, fai in modo che registro, formulari e fatture raccontino la stessa storia.

Cosa succede dopo il primo passaggio

  • Si guardano i formulari dei movimenti che hanno fatto scattare un dubbio.
  • Si verifica che le copie siano rientrate, e cosa è stato fatto quando non lo sono.
  • Si controlla il deposito: cosa c'è in piazzale, come è separato, da quanto tempo.
  • Si confrontano le quantità dichiarate con quello che si vede.

Le risposte che è meglio avere pronte

  1. Perché quel codicePer le voci a specchio serve poter spiegare la scelta: schede di sicurezza, ciclo produttivo, analisi dove servono.
  2. Dove va quel rifiuto e perché lìL'autorizzazione dell'impianto per quel codice e per quell'operazione.
  3. Perché quella registrazione è di tre settimane dopoSe il ritardo c'è, meglio conoscerlo e saperlo spiegare che scoprirlo davanti a chi controlla.
  4. Dove sono i documentiIn un posto solo, cercabili per numero e per data. Andare a memoria fra i faldoni fa una pessima impressione.

La cosa che si nota di più

Non è la perfezione: è l'ordine. Un'azienda che sa dire subito quanti rifiuti ha in casa, dove sono andati gli ultimi carichi e perché ha usato un certo codice trasmette una cosa precisa, cioè che la gestione dei rifiuti la segue davvero qualcuno. Il resto viene di conseguenza.