Per due anni il messaggio è stato uno solo: tutti dentro. Poi a fine 2025 una legge ha corretto il tiro e ha tolto dall'obbligo alcune categorie. Il risultato è che oggi ci sono aziende iscritte che non dovevano esserlo.

Chi la legge ha escluso

  • I produttori di rifiuti non pericolosi con non più di dieci dipendenti.
  • I consorzi e i sistemi di gestione previsti dalla norma.
  • Gli imprenditori agricoli con volume d'affari annuo fino a 8.000 euro.
  • Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi nei casi previsti dalla norma.

L'elenco puntuale sta nella legge e nella pagina che il RENTRI ha pubblicato apposta. Prima di decidere, quella pagina va letta: è l'unico posto dove la risposta vale.

Se ti sei iscritto e non dovevi

Non basta smettere di usare il portale. Va chiesta la cancellazione: finché risulti iscritto, restano in piedi gli adempimenti, a partire dal registro in formato digitale e dal contributo annuale.

Chi invece resta dentro, sempre

ChiObbligato
Impianti di recupero e smaltimento
Chi trasporta rifiuti per lavoro
Commercianti e intermediari
Produttori di rifiuti pericolosiSì, salvo i casi previsti dall'articolo 190 comma 6

Fanno eccezione i casi dell'articolo 190 comma 6: imprenditori agricoli, attività con codice ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02, cioè barbieri, parrucchieri, estetisti, manicure e tatuatori, e chi produce rifiuti pericolosi fuori da un ente o da un'impresa. Sono fuori dall'obbligo di iscrizione anche se il rifiuto è pericoloso, a condizione che conservino per tre anni il formulario o il documento di conferimento.

Come verificare la tua posizione

  1. Guarda se produci pericolosiBasta un codice pericoloso per cambiare tutto. Oli esausti, batterie, filtri, stracci con solventi: sono più diffusi di quanto si creda.
  2. Conta i dipendentiIl numero conta per i produttori di non pericolosi. Se sei al limite, fatti confermare il conteggio.
  3. Controlla il tuo ruoloSe oltre a produrre trasporti o intermedi, la posizione più stringente vince.
  4. Verifica sulla pagina ufficialeLe esclusioni sono pubblicate dal RENTRI. Nessun fornitore di software può dirti se sei escluso al posto della norma.

Essere esclusi non vuol dire essere liberi

L'esclusione riguarda l'iscrizione al RENTRI. Gli altri obblighi sui rifiuti restano: il formulario per il trasporto, le regole del deposito temporaneo, la corretta classificazione, il MUD dove dovuto. Chi ha letto l'esclusione come un liberi tutti si è messo in un guaio diverso.

Attenzione a un punto che sorprende quasi tutti: chi è escluso, quando emette un formulario, deve comunque vidimarlo digitalmente, registrandosi nell'area del portale dedicata ai produttori non iscritti, anche per i rifiuti pericolosi. Non deve invece trasmettere al RENTRI i dati di quei formulari.