Partiamo da una premessa onesta: le sanzioni esistono e sono reali, ma non sono il motivo per cui dovresti mettere in ordine i rifiuti. Il motivo è che un'azienda con i documenti in disordine perde tempo e clienti molto prima di prendere una multa.
Gli importi, come stanno nella norma
| Cosa hai sbagliato | Sanzione amministrativa |
|---|---|
| Iscrizione al RENTRI mancata o irregolare, oppure trasmissione dei dati omessa o incompleta | da 500 a 2.000 € (non pericolosi) · da 1.000 a 3.000 € (pericolosi) |
| Tenuta del registro di carico e scarico omessa o incompleta | da 4.000 a 20.000 € · da 10.000 a 30.000 € per i pericolosi |
| Stessa violazione, imprese con meno di 15 dipendenti | da 1.040 a 6.200 € · da 2.070 a 12.400 € per i pericolosi |
| Trasporto senza formulario, o con dati incompleti o inesatti | da 1.600 a 10.000 €. Se i rifiuti sono pericolosi si va oltre la sanzione: è prevista la reclusione da uno a tre anni |
| MUD omesso, incompleto o inesatto | da 2.000 a 10.000 €, ridotta da 26 a 160 € se rimedi entro 60 giorni dalla scadenza |
Le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati dei formulari si applicano da quella data. Fino ad allora il formulario di carta resta ammesso in alternativa al digitale. Il rinvio riguarda solo i dati dei formulari: le sanzioni sulla trasmissione dei dati del registro non sono state rinviate.
Quelle che costano molto di più
Le cifre qui sopra sono sanzioni amministrative. Il rischio grosso è un altro e riguarda chi trasporta o conferisce senza titolo: trasportare rifiuti senza l'iscrizione all'Albo Gestori, o portarli a un impianto non autorizzato per quel codice, non è una questione di importi. È un'altra categoria di problema.
- Trasporto fatto da chi non è iscritto all'Albo per quella categoria.
- Veicolo non iscritto per quel tipo di rifiuto.
- Conferimento a un impianto non autorizzato per quel codice o per quell'operazione.
Chi paga
La responsabilità della corretta gestione resta di chi produce e di chi detiene il rifiuto. Consegnare i rifiuti a qualcun altro non fa sparire la responsabilità: secondo il Testo Unico Ambientale il produttore ne esce quando ha conferito a soggetti autorizzati e ha ricevuto il formulario controfirmato e datato in arrivo dal destinatario entro tre mesi dalla consegna al trasportatore, oppure quando, scaduti i tre mesi, ha comunicato alle autorità competenti che il formulario non è arrivato.
Le tre cose che riducono davvero il rischio
- Registra nei terminiI tempi per annotare sul registro sono fissati dalla legge e cambiano a seconda che tu sia produttore, trasportatore o impianto. Le annotazioni tardive sono la contestazione più facile da fare.
- Controlla chi c'è dall'altra parteAutorizzazioni del trasportatore e dell'impianto, valide alla data del trasporto. È il controllo che nessun portale fa al posto tuo.
- Non lasciare buchiNumerazione senza salti, giacenze che tornano, formulari che rientrano. Un ispettore guarda prima la coerenza dei numeri che il singolo documento.