Un cassone costa. Se sta fermo tre settimane da un cliente che lo riempie una volta al mese, quel cassone non sta lavorando. E se non sai dov'è, per ritrovarlo devi telefonare a due autisti e sperare che si ricordino.
Le tre informazioni che bastano
| Informazione | A cosa serve |
|---|---|
| Dove si trova | Sapere cosa hai fuori e cosa hai in piazzale |
| Da quando è lì | Vedere i fermi lunghi e riprenderti il contenitore |
| Cosa contiene | Preparare il documento giusto prima di partire |
È una risorsa dell'azienda, come un mezzo. Se lo tratti come una nota scritta dentro al ritiro, sparisce appena il ritiro è chiuso. Va tenuto come anagrafica a sé, con la sua storia.
Il conto che conviene fare
Prendi il numero dei cassoni che hai e i giorni medi di permanenza dal cliente. Se hai venti cassoni fermi in media venti giorni, stai facendo meno rotazioni all'anno di quante ne potresti fare con dieci cassoni gestiti bene. Prima di comprarne altri, guarda quelli fermi.
Come si mette ordine
- Numera tuttoOgni contenitore ha un numero visibile. Senza un identificativo, nessun sistema funziona.
- Fai il censimento una voltaUn giro di telefonate o una settimana di rilevazione con gli autisti. È noioso e si fa una volta sola.
- Aggiorna alla consegna e al ritiroOgni volta che un contenitore si sposta, si aggiorna. È il momento in cui costa meno farlo.
- Guarda i fermi ogni settimanaElenco dei contenitori fermi da più di X giorni. Una telefonata al cliente vale più di un cassone nuovo.
Il collegamento con i documenti
Sapere cosa c'è dentro al cassone serve anche prima di partire. Il tipo di rifiuto decide il codice sul formulario, l'impianto dove si può portare e se serve un mezzo abilitato. Se il contenitore ha una storia, il documento si prepara quasi da solo.
- Cassone consegnato vuoto: nessun documento, ma la posizione si aggiorna.
- Cassone ripreso pieno: parte il formulario con il codice del rifiuto contenuto.
- Cambio cassone: un ritiro e una consegna nello stesso passaggio, con due movimenti distinti.