La paura di perdere lo storico è il motivo per cui molte aziende restano anni con un software che non gli piace. È una paura in gran parte infondata: quasi tutto quello storico non serve dentro il nuovo sistema.

Cosa si porta e cosa no

DatoSi porta?Perché
Giacenze aperte per codiceSenza, i conti non torneranno mai
Anagrafiche clienti e impiantiÈ il lavoro più lungo da rifare da zero
Codici che movimentiCon stato fisico e unità di misura
Movimenti degli anni passatiNoSi conservano, non si ricopiano
Documenti vecchiNoSi archiviano come sono, in copia leggibile
Chi promette la migrazione totale ti vende lavoro inutile

Ricopiare dieci anni di movimenti dentro un sistema nuovo non ti serve e crea un rischio in più: dati trasformati che non corrispondono più agli originali. Quello che devi avere è una copia leggibile dello storico, non lo storico dentro il nuovo programma.

I passi, in ordine

  1. Esporta tutto dal vecchioRegistro, documenti, anagrafiche. Prima di disdire qualsiasi cosa.
  2. Scegli la data di taglioL'inizio di un mese. Un giorno preciso, non un periodo di prova.
  3. Carica anagrafiche e codiciPrima del taglio, con calma. È il lavoro che rende veloce tutto il resto.
  4. Fissa le giacenze di partenzaPer codice e unità locale, alla data di taglio.
  5. Chiudi il vecchioDal giorno del taglio non si registra più lì. Nessuna sovrapposizione per sicurezza.

L'errore da evitare

Tenere aperti tutti e due i sistemi per un mese, per sicurezza. Sembra prudente ed è il modo migliore per avere due registri che non coincidono. A quel punto non sai più quale sia quello buono, e la risposta corretta è nessuno dei due.

Quando farlo

Non a fine anno, quando c'è già la chiusura. Non in agosto, quando manca metà ufficio. Un mese normale, con qualcuno in azienda che possa seguire le prime due settimane.