Nel settore alimentare i rifiuti sono tanti in volume ma semplici in classificazione. Il punto delicato è uno solo, ed è una coppia di codici che si legge al contrario di come verrebbe naturale.

I codici che ricorrono

RifiutoCodiceNota
Olio di frittura esausto20 01 25Oli e grassi commestibili. Non pericoloso
Oli e grassi non commestibili20 01 26*Il pericoloso della coppia è questo
Organico di cucine e mense20 01 08Non pericoloso
Imballaggi di carta, plastica, vetro, metallo15 01 01 · 15 01 02 · 15 01 07 · 15 01 04Non pericolosi
Imballaggi compositi e misti15 01 05 · 15 01 06Non pericolosi
Fanghi delle fosse settiche20 03 04Non pericoloso
Indifferenziato20 03 01Non pericoloso
Scarti di tessuti animali e vegetali02 01 02 · 02 01 03Agricoltura e pesca, non trasformazione né ristorazione
Scarti inutilizzabili per consumo o trasformazione02 02 03 · 02 03 04 · 02 05 01 · 02 06 01Il sottocapitolo segue il settore: 02 02 animale, 02 03 vegetale, 02 05 lattiero-caseario, 02 06 dolciario e panificazione
La coppia che si legge al contrario

Nella coppia 20 01 25 e 20 01 26*, il pericoloso è il secondo, che è definito come gli oli e grassi diversi da quelli commestibili. Chi ragiona per numeri e dà per scontato che il codice più alto sia il non pericoloso sbaglia. L'olio della friggitrice, se è olio alimentare esausto, è 20 01 25 e non è pericoloso.

Il capitolo cambia se produci, non se servi

Un ristorante lavora quasi tutto nel capitolo 20 e nel 15. Un'azienda che trasforma alimenti ha invece un capitolo dedicato, il 02, con sottocapitoli diversi a seconda che tratti carne, ortofrutta, latte o prodotti da forno. Non è un dettaglio da poco: il capitolo segue l'attività che genera il rifiuto.

I fanghi dei degrassatori

Il capitolo 19 copre gli impianti di gestione rifiuti e anche gli impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito. Dentro c'è la coppia pensata proprio per questo caso: 19 08 09, miscele di oli e grassi dalla separazione olio e acqua contenenti esclusivamente oli e grassi commestibili, e 19 08 10*, quelle diverse. Da non confondere con 20 03 04, che sono i fanghi delle fosse settiche. Fatti dire per iscritto dalla ditta di spurgo quale codice applica e perché: quello è il documento che resta.

Cosa conviene organizzare

  1. Un contenitore dedicato all'olioChiuso, al riparo, con ritiro periodico. L'olio esausto ha una filiera di raccolta dedicata.
  2. Separare l'organico beneSe è pulito ha una destinazione a costo più basso. Se ci finisce plastica, il costo sale.
  3. Programmare gli spurghiNon aspettare che il degrassatore dia problemi: l'intervento in emergenza costa e non lascia scegliere il fornitore.
  4. Tenere insieme i documentiCon più punti vendita il rischio è perdere i formulari. Un posto solo, sempre lo stesso.