L'olio esausto è il rifiuto pericoloso più comune d'Italia. Ogni officina ne produce, ogni cambio olio ne genera. E quasi nessuno ha chiaro perché non ci sia un codice solo.

Le famiglie principali

CodiceCosa è
13 01 (gruppo)Scarti di oli per circuiti idraulici
13 02 05*Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati
13 02 06*Scarti di olio sintetico per motori, ingranaggi e lubrificazione
13 02 08*Altri oli per motori, ingranaggi e lubrificazione
13 05 (gruppo)Prodotti di separazione olio/acqua, compresi i fanghi dei disoleatori
12 01 08* / 12 01 09*Emulsioni e soluzioni per macchinari, contenenti o non contenenti alogeni
Sono tutti pericolosi

Nel capitolo 13 non c'è la versione non pericolosa: gli oli usati hanno l'asterisco. Questo cambia il regime: registro, formulario, deposito e trasporto seguono le regole dei pericolosi.

Come si separano in officina

  • Olio motore in un contenitore dedicato, chiuso ed etichettato.
  • Olio idraulico separato: è un'altra famiglia di codici.
  • Emulsioni e refrigeranti da lavorazione meccanica non si mescolano con gli oli.
  • Acque oleose e fanghi del separatore hanno il loro codice e il loro contenitore.

Mescolare fa comodo sul momento e costa dopo: un contenitore misto va classificato al peggio e allo smaltimento si paga più caro. In più si rende impossibile la rigenerazione, che per gli oli minerali è la destinazione preferibile.

Cosa serve intorno al codice

  1. Contenitori a normaChiusi, in buono stato, con bacino di contenimento. Un fusto arrugginito che perde è un problema diverso e più serio.
  2. EtichettaturaCodice, descrizione e caratteristiche di pericolo. Non basta scriverci olio con il pennarello.
  3. Registro e formularioCome per ogni rifiuto pericoloso. Le quantità sono in chilogrammi.
  4. Occhio ai limiti del depositoPer i pericolosi il sotto-limite di volume è più basso e si raggiunge prima.