Nel periodo di convivenza il problema non è la validità del documento. È il disallineamento fra chi carica, chi trasporta e chi riceve.
La regola pratica
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| Tutti e tre sono nel digitale | Digitale, senza discussioni |
| Il produttore non è ancora dentro | Si concorda prima come si lavora su quel trasporto |
| L'impianto non è attrezzato per un formato | La scelta resta del produttore, ma va concordata prima per non arrivare con un documento che l'impianto non può chiudere |
| Dopo il 15 settembre 2026 | Digitale |
Non in banchina, non con il camion carico. Un carico che arriva con un documento che l'impianto non può chiudere è un viaggio perso, e il costo non è del documento: è del viaggio.
Le domande da fare ai tuoi interlocutori
- Al produttoreSei iscritto? Lavori già in digitale? Chi da voi emette il documento?
- All'impiantoAccettate il digitale? Come chiudete l'accettazione?
- A te stessoIl mio gestionale gestisce entrambi i formati nel periodo di convivenza?
- A tutti, una voltaFatto il giro, segnalo sulla scheda del cliente. Non si richiede a ogni ritiro.
Perché conviene spingere sul digitale
Non per ideologia: perché la data di fine c'è ed è vicina. Chi passa adesso ha tempo per sistemare le anagrafiche e per abituare le persone. Chi aspetta l'ultimo mese farà il passaggio di corsa, con i clienti che chiamano e nessun margine per gli errori.