La microraccolta è il pane di chi lavora con officine, carrozzerie, studi medici e negozi. Quantità piccole, tanti clienti, un mezzo solo. E una montagna di carta se la si gestisce male.

La regola di base

  • Un formulario per ogni produttore, con i suoi dati, i suoi codici e le sue quantità.
  • Il mezzo è lo stesso su tutti, e va indicato su tutti.
  • Le quantità sono quelle prese da quel produttore, non il totale del giro.
  • Ogni produttore riceve la sua copia con l'esito del conferimento.
Il vincolo delle 48 ore

La micro-raccolta deve essere effettuata nel termine massimo di quarantotto ore: il limite vale per tutti i rifiuti, non solo per i pericolosi. Sul formulario vanno poi indicate tutte le tappe intermedie effettuate. Non è un giro che si spalma su più giorni.

Dove si perde tempo

MomentoIl problema
Prima del giroPreparare dieci formulari a mano con i dati di dieci clienti diversi
Sulla fermataScrivere pesi e firme su carta, con il rischio di sbagliare cliente
Al rientroRicopiare tutto sul registro, movimento per movimento
Il giorno dopoCercare la copia che non torna dall'impianto

Come si organizza bene

  1. Fissa il giro il giorno primaCon le fermate in ordine e i codici attesi per ognuna. Le sorprese si pagano in strada.
  2. Prepara i documenti a monteI dati dei clienti non cambiano ogni volta. Ricopiarli a ogni giro è tempo buttato.
  3. Segna i pesi sul postoNon a memoria al rientro. È lì che nascono gli scostamenti che poi non tornano.
  4. Chiudi tutto lo stesso giornoIl giro finisce quando i movimenti sono registrati, non quando il camion rientra.

Cosa cambia con il RENTRI

Il numero di formulari non cambia: uno per produttore. Cambia come nascono. In digitale i dati di ogni cliente sono già lì e il movimento finisce nel registro senza ricopiare. Su un giro da dieci fermate è la differenza fra mezza mattinata e dieci minuti.