Nella maggior parte delle aziende di ritiri il listino esiste, ma sta in tre posti: un file, una mail di due anni fa e la testa del titolare. Finché il titolare c'è, funziona. Il primo giorno che è in ferie, si fattura a occhio.

Cosa mettere in una riga di listino

CampoPerché serve
Codice CERIdentifica il rifiuto, ed è quello che va sui documenti
Descrizione in italianoChi inserisce il ritiro non ragiona per codici
Unità di misuraChili o litri per i documenti, pezzi solo dentro il listino. Va decisa una volta e mai improvvisata
PrezzoAl chilo, alla tonnellata, a pezzo o a ritiro
Valido daPer aumentare i prezzi senza riscrivere il passato
Note operativeContenitore da usare, impianto abituale, vincoli
Attenzione all'unità di misura

Quella che usi per fatturare e quella che finisce sui documenti non sempre coincidono. Registro e formulario ammettono solo chilogrammi o litri, e per ogni riga se ne usa una sola. Il peso verificato a destino si scrive solo in chilogrammi. Il tuo listino invece può ragionare a pezzi o a cassone. Tieni i due valori separati, altrimenti finisci per scrivere un numero assurdo su un documento.

Il listino fa anche un altro lavoro

Se a ogni cliente hai associato i codici che produce davvero, chi inserisce il ritiro sceglie da un elenco corto invece che da un catalogo di centinaia di voci. Meno scelte, meno errori. E i dati che accompagnano il codice, come lo stato fisico, si portano dietro da soli.

Come si costruisce partendo da zero

  1. Parti dallo storico, non dal catalogoGuarda cosa hai ritirato davvero negli ultimi dodici mesi. Nella maggior parte dei casi sono poche decine di codici in tutto.
  2. Fai un listino baseIl prezzo standard per ogni codice. È quello che applichi al cliente nuovo.
  3. Aggiungi le eccezioni per clienteSolo dove il prezzo è diverso dal base. Se copi tutto per ogni cliente, tra un anno hai cento listini da aggiornare.
  4. Metti le dateQuando cambi i prezzi, non sovrascrivere: chiudi la riga vecchia e aprine una nuova. Serve per spiegare una fattura vecchia.

Quando conviene rivedere i prezzi

  • Quando cambia il costo dell'impianto di destinazione.
  • Quando un cliente cambia contenitore e i viaggi si dimezzano o raddoppiano.
  • Quando un codice richiede analisi o mezzi particolari.
  • Almeno una volta l'anno, anche solo per guardare i margini.