Il registro non è legato alla dimensione dell'azienda ma al ruolo che hai nella filiera e al tipo di rifiuto che tratti. Ed è per questo che due aziende della stessa taglia possono avere obblighi diversi.

Chi lo tiene e con quali tempi

ChiTermine per annotare
Produttori soggetti all'obbligo10 giorni lavorativi dalla produzione e dallo scarico
Chi raccoglie e trasporta10 giorni lavorativi dalla consegna a destino
Commercianti e intermediari10 giorni lavorativi
Impianti di recupero e smaltimento2 giorni lavorativi dalla presa in carico
Le esclusioni esistono e sono precise

L'articolo 190 esclude dagli obblighi alcune categorie, fra cui imprenditori agricoli entro un certo volume d'affari e attività come parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori individuate per codice ATECO. In alcuni casi l'esclusione vale anche con rifiuti pericolosi, a condizione di conservare per tre anni il formulario o il documento di conferimento. Prima di dare per scontato di essere dentro, controlla.

Registro e RENTRI non sono la stessa cosa

Sono due obblighi collegati ma distinti. Il registro è l'obbligo di annotare i movimenti. Il RENTRI è il sistema in cui ti iscrivi e a cui trasmetti i dati. Chi è iscritto al RENTRI tiene il registro in formato digitale dalla data di iscrizione. Chi non è iscritto ma è comunque tenuto al registro segue le regole che gli si applicano.

Cosa fare se scopri di essere obbligato adesso

  1. Non ricostruire il passato a memoriaParti da una fotografia onesta delle giacenze di oggi. Inventare registrazioni vecchie è peggio del ritardo.
  2. Verifica l'iscrizioneSe rientri fra i soggetti obbligati al RENTRI e non ti sei iscritto, quella viene prima del registro.
  3. Metti in ordine le anagraficheClienti, impianti, codici. È il lavoro che rende veloce tutto il resto.
  4. Parti dai movimenti di oggiDa domani si registra nei termini. È l'unica cosa che puoi controllare davvero.