La paura del controllo nasce dall'idea che si guardi tutto. Non funziona così, e sapere come funziona davvero aiuta a prepararsi in modo utile invece che ansioso.

I cinque controlli tipici

ControlloCosa cercano
Incrocio formulari e registroUn documento che non compare fra le registrazioni
ContinuitàPeriodi vuoti che non tornano con l'attività dell'azienda
GiacenzeQuello che risulta a registro contro quello che c'è in piazzale
CodiciClassificazioni incoerenti con il ciclo produttivo
TerminiAnnotazioni fatte fuori dai tempi previsti
Il piazzale parla prima del registro

In molti controlli si guarda prima cosa c'è in azienda e poi si va a cercarlo nel registro. Un fusto in un angolo che non compare da nessuna parte è più eloquente di dieci pagine di scritture.

Cosa fare prima, non il giorno stesso

  1. Fai tu l'incrocio, una volta al meseCinque formulari a caso cercati nel registro, e cinque scarichi cercati fra i documenti. Dieci minuti.
  2. Guarda le giacenzeCodice per codice. Se un numero è negativo o assurdo, trovalo adesso.
  3. Tieni i codici motivatiUna pagina per codice che spiega la scelta. È la risposta alla domanda più difficile.
  4. Fai provare la stampa a qualcun altroSe solo una persona sa produrre il registro, il giorno che non c'è sei scoperto.

Cosa non fare durante il controllo

  • Compilare registrazioni mancanti mentre qualcuno guarda.
  • Inventare una data o una spiegazione.
  • Discutere su una lacuna evidente invece di riconoscerla.
  • Dire che il registro lo tiene il consulente: l'obbligo è dell'impresa.

Una lacuna riconosciuta pesa meno

Se manca una registrazione, la cosa da dire è che manca. Coprirla male è quello che trasforma un rilievo su una riga in un dubbio su tutto il registro. E il dubbio su tutto il registro è quello che fa allargare il controllo.