La numerazione sembra una formalità e invece è il cuore del registro. È quello che rende impossibile riscrivere il passato, ed è la prima cosa che un controllo guarda dopo le giacenze.

Le tre regole

RegolaCosa vuol dire
Progressivo e non modificabileIl numero lo dà il sistema e resta quello
Su base annuaRiparte da capo ogni anno, mentre il registro no
Riconducibile all'utenteSi sa chi ha creato la registrazione e chi ha fatto le rettifiche, con data e ora
Il registro non riparte a gennaio

È l'equivoco più comune. A ripartire è la numerazione delle registrazioni, non il registro: quello resta legato all'unità locale e conserva il suo identificativo. Chi apre un registro nuovo ogni anno sta facendo una cosa che il sistema non prevede.

I buchi nella numerazione

Un numero che manca è una domanda che qualcuno ti farà. Le cause possono essere tecniche e legittime, per esempio un numero bruciato da un conflitto di salvataggio. Il punto è averne traccia: un buco spiegato è un dettaglio, un buco senza spiegazione è un sospetto.

Cosa non si può fare

  • Riusare un numero rimasto libero.
  • Riscrivere una registrazione già confermata.
  • Cancellare una riga per far tornare i conti.
  • Rinumerare tutto a fine anno per fare ordine.

Perché su un foglio di calcolo non regge

Perché in un foglio il numero è solo un testo in una cella: si cambia, si cancella, si sposta. Nessuno saprà mai che al numero 118 c'era qualcos'altro. Il registro digitale invece deve conservare la storia, e quella storia è esattamente ciò che si chiede a chi tiene un registro.