Chi lavora da vent'anni ricorda le file allo sportello con il registro nuovo da far timbrare. Quel rito è finito, ma la sostanza no: il registro deve essere identificato in modo certo, e la vidimazione serve esattamente a questo.

Prima e adesso

PrimaAdesso
Registro di carta portato allo sportelloVidimazione digitale richiesta tramite il RENTRI
Registro di carta vidimato allo sportello della Camera di CommercioServizio delle Camere di Commercio, ma richiesto dal sistema
Timbro su ogni paginaUn codice univoco assegnato al registro
Un registro nuovo, una fila nuovaIl codice resta per tutta la vita del registro
Attenzione a una frase che gira

Si sente dire che con il RENTRI la Camera di Commercio non c'entra più niente. Non è esatto: la vidimazione digitale resta un servizio delle Camere di Commercio, solo che si richiede attraverso il RENTRI invece che allo sportello.

Il codice univoco a cosa serve

  • Identifica quel registro in modo certo, per tutta la sua durata.
  • È legato all'unità locale, non all'azienda nel suo insieme.
  • Compare nella rappresentazione stampabile del registro.
  • Non cambia a gennaio: a ripartire è la numerazione delle registrazioni, non il registro.

Il formulario si vidima ancora

Anche i formulari cartacei hanno la loro vidimazione. Fino al 15 settembre 2026 il formulario può essere emesso in cartaceo da chiunque, in alternativa al digitale, e chi non è iscritto al RENTRI lo produce dall'area dedicata ai produttori non iscritti. In ogni caso vale il modello nuovo, vidimato digitalmente: i vecchi blocchi non valgono più.