Il 2026 è l'anno in cui il RENTRI smette di essere una cosa che riguarda gli altri. Ecco le date, in ordine, con quello che succede davvero.

Il calendario

DataCosa succede
13 febbraio 2026Si chiude la terza finestra di iscrizione e parte il formulario in formato digitale per gli iscritti
1 marzo 2026Entra in vigore la legge che riammette il formulario di carta in alternativa al digitale
30 aprile 2026Termine per il contributo annuale RENTRI, per ogni unità locale
3 luglio 2026Presentazione del MUD 2026, slittato per la pubblicazione tardiva del decreto
15 settembre 2026Finisce l'uso del formulario di carta e scattano le sanzioni sulla mancata o incompleta trasmissione dei dati dei formulari
Ogni meseI dati del registro si trasmettono entro la fine del mese successivo all'annotazione
La data da segnare in rosso

Il 15 settembre 2026. È l'ultimo giorno in cui il formulario di carta è ammesso, e da quel giorno la mancata o incompleta trasmissione dei dati dei formulari è sanzionata. Dal 16 settembre, per chi è iscritto, resta solo il digitale. Chi si muove a settembre trova assistenze intasate e impianti in affanno.

Le scadenze che non sono date fisse

  • Annotazione sul registro: 10 giorni lavorativi per produttori, trasportatori, commercianti e intermediari. 2 giorni lavorativi per gli impianti.
  • Trasmissione dei dati: fine del mese successivo all'annotazione. Fine del secondo mese se ti appoggi a un soggetto delegato.
  • Formulario di ritorno: il produttore deve ricevere la copia controfirmata entro tre mesi dalla consegna al trasportatore. Se non arriva, va fatta comunicazione alle autorità competenti.

E il MUD?

Il termine ordinario è il 30 aprile, ma slitta a 120 giorni dalla pubblicazione quando il decreto che aggiorna il modello esce dopo il 1 marzo. Nel 2026 è andata così: il decreto del 30 gennaio 2026 è uscito in Gazzetta il 5 marzo, quindi il MUD 2026 si presenta entro il 3 luglio 2026. Ogni anno la data va ricontrollata.

Come non arrivare in ritardo

  1. Metti le date in un calendario condivisoNon nella testa del titolare. Le scadenze che stanno in una sola testa saltano il giorno che quella persona è in ferie.
  2. Fissa il giorno della trasmissioneUn giorno preciso del mese, sempre lo stesso. Non l'ultimo utile.
  3. Controlla gli esiti, non solo gli inviiUna trasmissione partita e scartata è come non averla fatta.